Morte Mirko Antonio La Mendola: indagato minorenne/ Suicidio o omicidio consenziente?

- Alessandro Nidi

Mirko Antonio La Mendola, si indaga sulla sua morte: minorenne iscritto nel registro degli indagati. Si pensa che abbia aperto il fuoco contro l’amico

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Immagine di repertorio (LaPresse, 2019)

La morte di Mirko Antonio La Mendola, ragazzo di soli 26 anni che si sarebbe ucciso con un colpo di pistola (legalmente detenuta, per uso sportivo) la sera del 25 agosto sulla spiaggia di Punta Grande, compresa fra Porto Empedocle e Realmonte, in provincia di Agrigento, potrebbe celare un risvolto ulteriore e diverso rispetto a quanto sospettato finora. Non soltanto la pista del suicidio, inizialmente parsa l’ipotesi più probabile agli occhi degli inquirenti, che però, adesso, si stanno concentrando sulla strada che conduce a una possibile uccisione volontaria del giovane. Ma chi sarebbe stato ad assassinarlo? E, soprattutto, quale sarebbe il movente alla base di questo gesto?

A provare a diradare la cortina di fumo che tuttora avvolge lo scenario, sono stati i colleghi del quotidiano “Il Corriere della Sera”, che sottolineano che la Procura presso il Tribunale per i minorenni di Palermo ha nominato un consulente tecnico, il medico legale Antonella Argo, per fare luce sulla morte del nisseno, in quanto è sempre più radicato il sospetto che a premere il grilletto non sia stato lui, ma un suo amico, minorenne, che si trovava sul litorale insieme a lui quella sera.

MINORENNE INDAGATO PER LA MORTE DI MIRKO ANTONIO LA MENDOLA: L’AVREBBE AIUTATO A UCCIDERSI

Per quale ragione, però, il minorenne, amico di Mirko Antonio La Mendola, avrebbe dovuto aprire il fuoco contro di lui e porre fine alla sua esistenza? Stando a quanto si è appreso a poche ore di distanza dalla dipartita del 26enne nisseno, quest’ultimo stava attraversando un periodo emotivamente molto complicato, in quanto era venuto a conoscenza del mancato superamento da parte sua del concorso per entrare in polizia. Un “fallimento” personale, che, pare, non sarebbe riuscito a superare.

Ecco allora che, come riporta “Il Corriere della Sera”, i pm sono giunti a ipotizzare il reato di “omicidio del consenziente”: detto in altre parole, il minore avrebbe aiutato la vittima a farla finita. Intanto, nella giornata di domani, mercoledì 8 settembre, sul corpo di La Mendola sarà condotto l’esame autoptico, con annessa esecuzione dei prelievi tossicologici e di altri rilievi. I familiari di Mirko Antonio sono assistiti dal loro legale Rosario Didato.

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