Muore decapitata dagli auricolari/ Era rimasta impigliata nell’ascensore

Una donna è rimasta impigliata nell’ascensore con gli auricolari: la testa è stata trovata a piano terra mentre il corpo era al terzo piano

Ascensore
Ascensore (Pixabay)

Morire decapitata dagli auricolari. E’ questa la triste fine di una 48enne, tale Sushila Vishwakarma, una donna indiana che per via di un’imprudenza, ha visto anzitempo terminare la propria vita. Come riferito in queste ultime ore da numerosi quotidiani online, sottolineato in particolare dal tabloid britannico Daily Mail, la vittima è rimasta incastrata con gli auricolari nell’ascensore, che dopo essere partito ha appunto ucciso la malcapitata. Sushila lavorava in una fabbrica che produce plastica in quel dello stato indiano del Gujarat, anche se era originaria dell’Uttar Padesh, altra regione della nazione asiatica. Giunta sul luogo del lavoro, forse sovrappensiero o comunque non ancora destatasi dal sonno, ha preso l’ascensore per salire al terzo piano dell’edificio ma evidentemente qualcosa deve essere andato storto: il corpo è stato infatti trovato al terzo piano mentre la testa era al piano terra con gli auricolari ancora attaccati a terra.

MUORE DECAPITATA DAGLI AURICOLARI

Un agente delle forze dell’ordine, commentando l’accaduto con i giornalisti, ha spiegato: «Pensiamo che stesse usando il suo telefono e abbia provato a mettere la testa fuori dall’ascensore. Questo poi ha iniziato a salire e così il corpo è stato trascinato fino all’ultimo piano mentre la testa è stata recisa». In base a quanto ricostruito, pare che nel gesto di mettere la testa fuori dalle porte, i cavi degli auricolari siano rimasti impigliati nella stessa porta scorrevole, che nel caso in questione, era fatta a modello montacarichi, come se fosse un cancello. Le indagini, hanno fatto sapere gli stessi agenti, stanno comunque proseguendo per cercare di comprendere se vi fossero dei problemi di malfunzionamento dell’ascensore. Quella del rimanere impigliati nell’ascensore con una sciarpa, una stringa o altro, si è pensato fosse sempre stata una sorta di leggenda, ma evidentemente non è così: rimanere impigliati rischia davvero di ammazzarti, facendo tra l’altro una brutta fine, proprio come la povera Sushila.



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