BUENA VISTA SOCIAL CLUB/ Ritmo, musica e colori dalla terra di Cuba

- La Redazione

Esploso a seguito del disco prodotto dal musicista americano Ry Cooder e con l’uscita del film di Wim Wenders Il Buena Vista Social Club è ormai una leggenda. Il racconto di ANGELO OLIVA

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Buena Vista Social Club

Ma siamo in Italia? Questa è la domanda che ci siamo fatti durante il concerto della storica Orquesta del Buena Vista Social Club al festival Tener-A-Mente del Vittoriale di Gardone Riviera. Sembrava di essere catapultati nell’omonimo vecchio club all’Avana, riservato ai neri durante gli anni della dittatura di Fulgencio Batista dove il gruppo di veterani musicisti cubani iniziarono le loro carriere in sordina, lontani dallo show business internazionale. Il fenomeno Orquesta del Buena Vista Social Club è esploso a seguito del disco prodotto dal musicista americano Ry Cooder e con l’uscita del celeberrimo e fortunatissimo film di Wim Wenders diventando una leggenda di livello mondiale. Ancor oggi, a distanza di sedici anni da quello straordinario e inaspettato episodio discografico, con i protagonisti originari purtroppo quasi tutti morti, l’Orquesta del Buena Vista Social Club, vera e propria istituzione della musica «de Cuba», continua a frequentare i piu importanti palchi del mondo riscuotendo grande successo di pubblico e critica.

E in questa serata non è stato da meno. Quattordici i musicisti sul palco, tra vecchie leggende e nuove generazioni di musicisti impegnati a raccogliere il testimone della tradizione. Il trombettista Guarjiro Mirabal, il virtuoso del laud Barbarito Torres e il trombonista Jesus “Aguaje” Ramos, “superstiti” della vecchia formazione insieme ad Eliades Ochoa cantautore e chitarrista considerato uno dei più importanti soneros e la grande cantante Omara Portuondo, classe 1930 e i suoi 82 anni appena compiuti, storica voce nell’album Buena Vista Social Club del ’96 insieme ai leggendari Compay Segundo e Ibrahim Ferrer, hanno entusiasmato il pubblico delle grandi occasioni. Il ritmo caraibico dei brani più popolari della tradizione cubana travolge da subito la serata con De Camino a la Vereda, El Cuarto de Tule Dos Gardenias, El Carrettero e Candela. La gioia e vitalità della musica cubana trascina il pubblico in un’atmosfera mozzafiato facendo divertire e ballare tutti al ritmo di Cuba.

Immancabile la famosissima Chan Chan interpretata da Eliades Ochoa e il suono inconfondibile della sua chitarra, eseguita in maniera impeccabile nonostante la mancanza della voce di Compay Segundo. Ciliegina sulla torta la straordinaria interpretazione di Tres Palabras della travolgente Omara Portuondo.

Voce calda e straordinaria, nonostante la sua veneranda età, non perde l’entusiasmo e la carica della gioventù. Sulle scene da quando aveva solo dieci anni, Omara Portuondo è un vero animale da palco: canta, balla e coinvolge il pubblico senza sosta ringraziando in un perfetto italiano. Ormai siamo a Cuba e il lago di Garda dietro il palco ci sembra la Bahia de la Habana. Anche il caldo estivo e il cielo plumbeo ci fanno viaggiare con la fantasia alle calde sere di questa terra lontana.

Due ore di grande spettacolo, musica e ritmi caraibici che hanno lasciato il segno per questo concerto indimenticabile che ci ha fatto rivivere con passione la vitalità di un popolo al “son de Cuba”.
Il tour italiano dell’Orquesta Buena Vista Social Club è continuato il 26 luglio a Sulmona (AQ) nella cornice dell’abbazia Spirito al Marrone e si concluderà il 31 luglio con la data di Roma all’Auditorium Parco della musica.

(Angelo Oliva)

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