TWINSCAPES/ Lorenzo Feliciati e le sue avventure sulle orme dei King Crimson

- Luigi Viva

Metti un italiano, Lorenzo Feliciati, e un membro di alcune prog band internazionali, Colin Edwin: il risultato è il disco dei Twinscapes, sulel orme dei King Crimson. di LUIGI VIVA

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I Rwin Scapes

Lorenzo Feliciati rappresenta il prototipo del musicista moderno: bassista, multistrumentista, insegnante, endorser, aggiornatissimo su tecnica strumentale e tecnologia, aperto a contaminare la sua musica  con i generi più svariati. Feliciati è  un docente molto ricercato che ha tenuto seminari e clinics in tutta Europa (Conservatorio di Amsterdam,  Rotterdam e  Tilburg sempre in Olanda, oltre all’Academy of Contemporary Music di Londra), oltre ad esibirsi svariate volte all’European Bass Day. Un curriculum di tutto rispetto il suo che si affianca alla sua attività di musicista  (Bill Laswell, Tony Levin, Niccolò Fabi, Tiromancino, Daniele Silvestri, Stefano Di Battista, Mitchell Forman). 

Volendo trovare una paternità al suo intrigante percorso, non si può non pensare al leggendario Robert Fripp,  leader dei King Crimson che per primo negli anni settanta iniziò a contaminare la sua musica con l’elettronica, il jazz, la musica contemporanea, la classica, tutte innestate nella matrice rock. Non a  caso Feliciati ha collaborato anche  con Pete Mastellotto che nei King Crimson ha militato e con il quale circa un anno fa ha pubblicato OUROBOROS, secondo cd dei Naked Truth  uno dei migliori dischi dell’anno. In quella band  insieme a Feliciati e Mastellotto:  Graham Haynes alla cornetta, Roy Powell alle tastiere. Il missaggio venne affidato a Bill Laswell uno dei più grandi produttori rock di tutti i tempi. Gli ottimi riscontri del cd di Naked Truth  hanno permesso a Feliciati di portare avanti la proficua collaborazione con l’etichetta l’etichetta londinese  RareNoiseRecord (diretta da Giacomo Bruzzo) che sta seguendo una strada difficile e perigliosa producendo musica di ricerca.

 

Il mio grande riferimento stilistico rimane Mick Karn  dei Japan con il suo album solo POLITOWN (inciso con David Torn e Terry Bozio ndr) . E’ un musicista che ha avuto una grande influenza su di me, ho sempre amato le sue linee di basso che sono “pura melodia”, si possono addirittura cantare . E’ uno dei pochi bassisti se non l’unico che riconosco dopo un paio di note (Lorenzo Feliciati)

Eccoci quindi al nuovo progetto TWINSCAPES progetto firmato a due insieme a Colin Edwin, membro dei Porcupine Tree,  Metallic Taste of Blood e fondatore degli Ex-Wise Heads. Undici i brani presentati e co firmati da due musicisti. Edwards oltre a  basso e basso frettless suona ebows, programmazioni ritmiche, Super Ego. Feliciati basso, basso frettless, tastiere, chitarre e Space Station.

Il cd ha un suo prologo nella primavera del 2013 quando i due si incontrano per un evento live sperimentale organizzato dalla RareNoise;  da lì l’idea di concretizzare l’immediato interplay in un cd. Al momento di organizzare il progetto viene scelta la strada delle collaborazioni, nell’album suonano infatti il batterista Roberto Gualdi (PFM), il percussionista Andi Pupato (Ronin), il trombettista norvegese Nils Petter Molvaer, oltre al leggendario sassofonista David Jackson (Van Der Graaf Generator).

Registrato negli studi inglesi Yellowfish il cd è stato  missato da Bill Laswell negli Stati Uniti. Le sonorità spaziano fra brani straordinariamente evocativi, con accenni ambient, a passaggi più aspri, a volte  quasi funk. Sarà proprio la presenza dei due grandi fiati a caratterizzare l’album in i-Dea (David Jackson) e in Transparent  e Sparse (Nils PetterMolvaer).

TWINSCAPES è una collaborazione ampia e musicale nell’accezione più ampia del termine non una “Sfida all’OK Corral ” tra me e Colin! Era la prima volta che  lavoravo ad un progetto insieme ad  un altro bassista , il nostro approccio ha fatto si che la musica realizzata ci rappresenti al 100% (Lorenzo Feliciati)

 

Una musica intrigante, a volte complessa, con una frammentazione della melodia   all’improvviso  recuperata con abilità. Emoziona il sax di Jackson che negli anni ’70 incendiò teatri e palasport quando suonava con i due sax allo stesso modo di  Dick Heckstall-Smith dei Colosseum. Tecnica fra l’altro usata anche in questo album. Altrettanto coinvolgente Perfect Tool che si avvale del groove di Roberto Gualdi,  brano dal riff accattivante che sembra uscito da una session crimsoniana. Immensi gli spazi aperti dalla tromba del norvegese Nils PetterMolvaer, atmosfere ambient, molto sospese, che permettono di percepire in pieno la purezza del suono di questo originale musicista ben supportato dai pad preparati dai due leader.

Una ulteriore conferma con l’invito a Feliciati di farci condividere dal vivo il suo intrigante percorso musicale. Con l’occasione segnaliamo ai nostri lettori alcune uscite della Rarenoise ed in particolare MUMPBEAK   che vede all’opera Tony Levin, Pat Mastellotto, Bill Lawsell e lo stesso Feliciati, consigliato agli appassionati dei King Crimson, ELEC3CITIES  dei Chat Noir e  COLOURLESS GREEN SUPERHEROES del trio dei Brainkiller.

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