MEI 2015/ Parla Giordano Sangiorgi: la Woodstock di Faenza

- Claudia Cabrini

Parte domani l’annuale convention delle etichette discografiche, il Mei di Faenza, appuntamento sempre più significativo. CLAUDIA CABRINI ne ha parlato con il patron Giordano Sangiorgi

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Giordano Sangiorgi

Anche quest’anno fa ritorno il MEI, quello definito da alcuni addirittura la Woodstock italiana. A Faenza dal 2 al 4 Ottobre, per spiegarvi meglio di cosa si tratti ho chiesto aiuto a chi del MEI sa proprio tutto. Ho fatto quattro chiacchiere con Giordano Sangiorgi, l’uomo che tutto può perché del MEI ne è l’ufficiale patron anche stavolta. Ed ecco a tal proposito cosa mi ha raccontato…

Come spiegheresti a chi ancora non lo conosce – e con parole tue – quello che poi a tutti gli effetti davvero rappresenta il MEI?

Diciamo che quella di quest’anno è proprio definibile come la nuova vita del MEI. Abbiamo infatti chiuso lo scorso anno con una grande festa dei 20 anni del MEI a Roma, e torniamo stavolta più forti di prima, ed altresì più modernizzati, a passo coi tempi se vogliamo. Il MEI è il Meeting delle Etichette Indipendenti, e in questi giorni se ne sta tenendo un’edizione totalmente innovativa, sempre legata alla discografia indipendente ma con al centro più che mai la grande musica indipendente e un nuovo ciclo di artisti e di giovani protagonisti under 30. Con l’hastag #nuovoMEI2015 si apre un MEI diverso ma migliorato, una vera e propria grande piattaforma di incontro con nuovi artisti emergenti che – speriamo – saranno famosi fra qualche anno, come anche già accaduto in passato con tanti ragazzi arrivati proprio prima da noi e solo poi giunti alle luci della ribalta.  Grande protagonista sarà stavolta il web, perciò l’interconnessione,  con un fattore oramai fondamentale quale quello che l’artista debba essere in grado di esser produttore di sè stesso. E proprio grazie alla grande piattaforma che il MEI va a formare, una persona qualunque può arrivare ed avere buone basi per dare inizio alla sua carriera, con a sua disposizione di tutto. Dai showcase, ai worshop, ai banchetti i quali rivendono materiale tecnico specializzato, alle presentazioni a tema. E, soprattutto, 30 palchi con Live continui e senza mai interruzione.

Quindi un’edizione, questa, sicuramente più “autonoma” stavolta, non solo per gli artisti che vi passeranno ma anche per i singoli partecipanti e spettatori… Giusto? 

Sì, proprio così. Lo scorso anno siamo rimasti molto colpiti dal numero di presenze registrate nel corso del nostro MEI. E anche stavolta sono già oltre 30000 gli spettatori, in 2 soli giorni, con la popolazione di Faenza ben raddoppiata. Credo il grande successo sia ogni anno dovuto anzitutto al fatto che presentiamo sui nostri palchi un buon 90% di emergenti, colorati, appassionati, pasticcioni e divertenti. Ma sicuramente anche i numerosi eventi – con una serie illustre di Big a farla da padrone – sono molto interessanti. Tutta la città partecipa e diventa protagonista, e quello che commuove è che arrivano appassionati da tutta Italia. Quest’anno contiamo oltre 300 band da oltre 500 Festival.

Il MEI inizia ufficialmente domani 3 Ottobre, nonostante nelle giornate di ieri e di oggi si sia potuto riscontrare un notevole successo con un double-dates di Anteprime… 

Esattamente. Abbiamo iniziato in anticipo con incontri a livello regionale e locale soprattutto, per portar avanti l’idea dell’approvazione di una legge e del suo iter, a favore della musica indipendente stessa. Ma il vero spettacolo inizia proprio domani. Molto si è impegnato in questo progetto anche l’Assessore alla Cultura di Faenza Massimo Isola, supportando l’idea di un MEI Circus, con inaugurazione proprio domani 3 Ottobre alle ore 14:00, durante la quale potremo incontrare  e conoscere da vicino, tra gli altri, i parlamentari per la Musica e il presidente del Nuovo Imaie Andrea Miccichè. Il SILB presenterà anche il circuito di locali aderenti e parlerà dell’evento di musica e creatività che realizzerà insieme al MEI. Prenderà parola anche Tommaso Sacchi del Comune di Firenze, presidente del Forum Nazionale Musica dal Vivo. Insomma di cose ne devono ancora succedere, moltissime. E noi non vediamo l’ora che accadano! 

 

Tra l’altro domani in occasione della Giornata Nazionale per le Vittime dell’Immigrazione festeggerete questo tema caldo con un grande concerto in Piazza del Popolo.

 

Il MEI da sempre si lega ad una tematica di tipo sociale. Quest’anno ci sembrava ovvio dover dedicare l’attenzione alle tragedie nel mare che colpiscono da mesi, ogni giorno, milioni di innocenti. Il Parlamento ha indetto la Giornata Nazionale per le Vittime dell’Immigrazione proprio domani, perciò noi abbiamo assolutamente pensato di non poterne restar fuori indifferenti. Anche per questo vedremo in esclusiva Eugenio Bennato presentare il suo nuovo singolo proprio dedicato a questo argomento, accompagnato da molti altri musicisti. Oltre ad Eugenio sul palco anche i Blastema.

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