MUSICA SACRA/ Il Miserere di Gorecki nelle cattedrali lombarde. L’intervista

- Gabriele Oliveti

Le maggiori cattedrali lombarde sono protagoniste di un evento eccezionale, il Miserere del compositore polacco dedicato alla lotta per la libertà. di GABRIELE OLIVETI

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Il Duomo di Lodi

“Domine Deus noster, miserere nobis”. Su queste cinque parole il compositore polacco Henryk Gorecki (1933-2010), ha costruito il MISERERE per Coro op.44 in programma nei prossimi mesi nelle cattedrali della Lombardia. L’Opera, composta nel 1981 e dedicata alla città di Bydgoszcz (sede di violenti scontri tra la polizia e i lavoratori manifestanti) viene eseguita per la prima volta solo nel 1987 a Wloclawek, luogo dell’assassinio del sacerdote Jerzy Popieluszko da parte del regime comunista del Generale Jaruzelski.

Don Piero Panzetti, direttore della cappella musicale del Duomo di Lodi ed ideatore di questo progetto, che unisce, forse per la prima volta, i cori delle Cappelle Musicali delle Cattedrali di Lodi, Crema, Cremona, Bergamo, Vigevano, Pavia e Milano, racconta come nasce l’idea di cimentarsi con un lavoro così intenso e impegnativo: “L’idea di interpretare il MISERERE di Gorecki è nata contestualmente alla proposta di Papa Francesco di indire un Anno Giubilare al cui centro ci fosse il tema della misericordia. Ci è sembrato che l’Opera in questione offrisse appieno la possibilità di esperire il sentimento della misericordia per la via dei suoni.   Quest’Opera insegna, dal principio al fine, che si può chiedere misericordia solo dopo aver a lungo invocato il Nome: “Domine, Deus noster”. Questa invocazione, per il modo in cui risuona, si veste di tutti i sentimenti e di tutte le emozioni che popolano il cuore dell’uomo: dalla tenerezza all’arroganza; dalla dolcezza all’orgoglio; dallo smarrimento alla sfrontatezza; dalla fiducia alla disperazione; e così via . . . Dopo aver cantato per 35 minuti l’invocazione del Nome il Coro eleva la domanda di misericordia: una voce spoglia, nuda, sgorga dal cuore purificato. Non più affollamento di parole, non più affollamento di suoni, soltanto “miserere nobis”. 

La ricchezza delle varie tradizioni delle diverse Corali si fonde per una bellezza condivisa: questo è nel genio della Chiesa Universale.    Come è stato collaborare con i vari cori?

La ricchezza secolare delle Cappelle musicali delle Province Lombarde, che nell’occasione hanno unito le proprie risorse vocali, ha prodotto una fermentazione: nuove scoperte e nuove intuizioni per un eventuale futuro di collaborazione per l’unica Causa.

Una bella frase di Benedetto XVI a proposito del cantare in coro: “Sant’Agostino dice: «cantare amantis est». Fonte del canto è l’amore. Il canto è espressione dell’amore. L’educazione al canto, a cantare in coro, non è solo un esercizio dell’udito esteriore e della voce; è anche un’educazione dell’udito interiore, l’udito del cuore, un esercizio e un’educazione alla vita e alla pace. Cantare insieme, in coro, e tutti i cori insieme, esige attenzione all’altro, attenzione al compositore, attenzione al maestro, attenzione a questa totalità che chiamiamo musica e cultura, e, in tal modo, cantare in coro è un’educazione alla vita, un’educazione alla pace, un camminare insieme.”

Il lavoro musicale nella Cattedrale di Lodi, sostenuto in gran parte dalla Cappella musicale, è volto, con pari impegno, al servizio liturgico e alla diffusione del senso religioso per la via dei suoni. La Cappella è costituita da un Coro di adulti e da un nutrito gruppo di ragazzi che si preparano, con lo studio della lingua musicale e con la conoscenza della voce, a rafforzarne l’organico.

La vita della Cappella è caratterizzata dalla preoccupazione di custodire i suoni che ha ricevuto dalla tradizione e dal desiderio di coltivarli perché, rimanendo in vita, diventino un segnale facilmente riconoscibile anche dall’uomo contemporaneo. Per la via dei suoni dunque, una Cappella diventa cassa di risonanza della parola del Vescovo, che dalla Cattedrale parla agli uomini comunicando loro che la vita in Gesù Cristo coincide con la piena realizzazione umana.

Se una cosa può ancora accomunare ogni uomo sulla faccia della Terra, questa è la domanda di misericordia; pensa che quest’Opera possa aiutare a vivere con più coscienza quest’anno giubilare?

 Il MISERERE ha rivelato tutta la sua potenza d’urto.   ( è stato eseguito il 26 febbraio scorso presso la Cattedrale di Lodi, con la direzione di Don Piero Panzetti n.d.r.). Dall’ascolto, tutti quanti, vicini o lontani dalla fede, risaliranno fino al lido più interiore della propria persona, dove continua a sgorgare incontaminato il più profondo dei desideri: incontrare Lui.

 

Sarà possibile ascoltare il Miserere presso:

CATTEDRALE DI VIGEVANO 6 marzo ore 21.00 DIRETTORE don Paolo Lobiati

CATTEDRALE DI BERGAMO 12 marzo ore 21.00 DIRETTORE Mario Valsecchi

DUOMO DI MILANO 16 aprile ore 16.00 DIRETTORE don Claudio Burgio

CATTEDRALE DI CREMONA 18 settembre ore 21.00 DIRETTORE don Graziano Ghisolfi

CATTEDRALE DI PAVIA Data da stabilire DIRETTORE don Riccardo Santagostino Baldi

CATTEDRALE DI CREMA Data da stabilire DIRETTORE Alberto Dossena

 

 

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