MARILYN MANSON/ Twiggy Ramirez accusato di stupro dalla sua ex: il cantante lo fa fuori con un tweet

- Francesco Agostini

Marilyn Manson tramite un freddo tweet caccia via dalla propria band musicale. L’uomo era stato recentemente accusato di stupro dalla sua ex fidanzata. 

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Marilyn Manson

In casa Marilyn Manson tira una brutta aria. Il cantante gotico heavy metal ha recentemente cacciato fuori dalla sua band il bassista del gruppo, Twiggy Ramirez. L’uomo, al secolo Jeordie White, è stato accusato di stupro dalla sua ex fidanzata , Jessicka Addams, che ha postato su Facebook il suo racconto shock. Appena la notizia è stata diffusa, il cantante Marilyn Manson ha subito allontanato dal suo omonimo gruppo il bassista con un freddo e glaciale post su Twitter. Manson ha scritto: ‘Ho deciso di prendere strade diverse con Jeordie White come membro dei Marilyn Manson. Verrà rimpiazzato per l’imminente tour. Gli auguro tutto il bene.’. Fa sorridere il fatto che il cantante heavy metal non abbia minimamente menzionato il recente fatto di stupro (o meglio, la recente accusa di stupro) che pende a carico dell’ex componente dei Marilyn Manson. Un comunicato che non dice nulla al riguardo ma che, viste le precise tempistiche, sembra proprio esserne una diretta conseguenza. Per i fan questo sarà un duro colpo da digerire, soprattutto perché avvenuto in un contesto del genere.

L’ACCUSA DI JESSICKA ADDAMS

L’ex fidanzata di Twiggy Ramirez, alias Jeordie White, ha denunciato lo stupro tramite Facebook, con un post lungo e drammatico. La ragazza fa parte dello stesso ambiente musicale di Manson e soci dato che era la vocalist di un gruppo (molto di nicchia a dire la verità) chiamato Jack Off Jill, scioltosi poi nel 2000. Un’affinità di ambienti che avrebbe favorito l’amore tra i due, anche se, viste come sono finite le cose, forse era meglio non farlo sbocciare fin dall’inizio. In un lungo post la ragazza ha raccontato le modalità dello stupro, un gesto violento e crudele a cui Joerdie White avrebbe partecipato senza alcun rimorso: ‘Mi ha buttata a terra con la mano intorno al collo. Ho detto di no. Ho detto di no. L’ho detto abbastanza forte che Pete è venuto a correre dall’altra stanza per allontanarlo da me. Ma ero stata violentata. Sono stata violentata da qualcuno che pensavo di amare.’ Il racconto poi si arricchisce anche di ulteriori particolari: ‘Ho incontrato Jeordie White quando avevo 18 anni. Non avevo mai avuto esperienze in rapporti sani, e fino a quando non l’ho incontrato, pensavo che in tutte le relazioni il ruolo femminile doveva essere quello di serva. Purtroppo, questo era tutto quello che sapevo, mentre sono cresciuta con un padre abusivo che mi ha condizionato in questo modo..’



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