Robbie Williams in terapia intensiva/ Sette giorni all’inferno “adesso so che non sono invincibile”

- Hedda Hopper

Robbie Williams racconta una vita d'inferno passata in terapia intensiva, sette giorni che gli hanno cambiato la vita e che adesso racconta: "adesso so che non sono invincibile". 

robbie_williams_2017 Robbie Williams

E’ arrivato il momento per Robbie Williams di parlare di quel misterioso ricovero che nel mese di settembre lo ha costretto ad annullare due tappe del suo tour. A fare chiarezza su quello che è successo raccontando qualcosa che nessuno ancora sapeva, è proprio l’ex Take That lasciando tutti a bocca aperta. Momenti drammatici, una storia che cambia la vita e che ti spinge a valorizzare quello che ha a discapito di altro, un racconto di sette giorni passati all’inferno o sull’orlo del precipizio che ha commosso i fan. Un’intervista quasi catartica, così possiamo definire le dichiarazioni che Robbie Williams ha rilasciato al The Sun e che hanno fatto già il giro del mondo. Il ricovero per l’artista è arrivato proprio a settembre e tutto per via di una possibile anomalia al cervello.  Williams ha rivalto di aver passato 7 giorni in terapia intensiva dopo che i medici avevano scoperto queste presunte “anomalie” ed è allora che gli è crollato il mondo addosso.

IL DRAMMATICO RACCONTO DELLA STAR

Nell’intervista, Robbie Williams parla dei sintomi che lo hanno portato al ricovero di questa sorta di crisi che lo spingevano addirittura a sbavare o fare i conti con arti intorpiditi, mal di testa e difficoltà a respirare. Tutto dovuto al cervello? Analisi, tac e tutti gli esami clinici del caso lo hanno tenuto in ospedale e non solo: ““Il mio braccio sinistro era diventato tutto intorpidito, e non riuscivo a smettere di sbavare dalla bocca. Avevo mal di testa, problemi di respirazione, non riuscito a respirare a fondo. Ho fatto degli esami del sangue e ho effettuate diverse scansioni, comprese quelle del cuore e del cervello, e sono state rivelate alcune anomalie, incluso qualcosa nel mio cervello che sembrava sangue”. A quel punto tutti si sarebbero spaventati, compreso Robbie Williams.

LA DECISIONE DI RICOVERSARSI

Proprio l’enorme spavento sopraggiunto, lo ha spinto a mollare tutto, compresi la musica e il suo tour, solo per andare a fondo alla questione e proprio nel mondo del ricoverato è stato subito mandato in terapia intensiva e la cosa più scioccante è che lui stava arrivando da bagni di folla e da un tour di successo: “L’intera esperienza mi ha davvero terrorizzato, perché avevo affrontato l’oscurità, prima, ma all’epoca avevo 23 anni, 27 anni o 32. Una volta che sei sul pianeta da 43 anni, ti rendi conto che, anche se hai tutto quello che puoi desiderare, non sei invincibile. D’ora in poi mi prenderò cura di me molto più attentamente”. A quanto pare tutto questo lo ha costretto a cambiare vita e non solo parlando di salute e stile di vita ma anche di valori e classifiche di interessi. Cos’altro farà adesso?





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