MARILYN MANSON/ “Papà, ti voglio bene e mi manchi, ora so che sei con mamma!”: ma i satanisti hanno un cuore?

- Paolo Vites

Lo struggente addio di Marilyn Manson al padre morto, un addio bizzarro e sentito allo stesso tempo, in stile con il personaggio. E intanto sta per esibirsi in Italia

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Marilyn Manson

Per un satanista dichiarato, almeno a inizio carriera, quando si definiva prete onorario della Chiesa di Satana, quella fondata da Anton LaVey (per molti “l’uomo più malvagio al mondo”), sostenitore di Aleister Crowley, noto satanista inglese e del filosofo Nietzsche, almeno quello non un satanista, c’è da chiedersi cosa Marilyn Manson intenda quando dice che “adesso mamma e papà saranno di nuovo insieme”. Cioè: all’inferno o in paradiso? E’ infatti deceduto a 70 anni di età il padre dell’artista, che lo ha ricordato sui sociali in modo alquanto toccante e allo stesso tempo bizzarro: “Sarà sempre il miglior papà del mondo. Ovunque lui sia. Ora so che è con mia mamma. Manterrò la mia promessa e non ti deluderò mai. Mi manchi e ti voglio bene, papà”. Nel ricordarlo infatti tra le tante cose belle, Manson sottolinea che il padre fra le altre cose “gli ha anche insegnato a sparare”. Siamo in America, ok, dove sparano tutti, ma insomma… La morte del padre, cattolico praticante, segue di tre anni quella della madre Barbara, che invece apparteneva alla Chiesa episcopale (Manson frequentò per tutta la adolescenza scuole cattoliche) a cui aveva dedicato righe altrettanto commosse: “A mia madre, la prima e la più grande persona ad aver creduto in me. Spero di rivederti un giorno. Ma non adesso, ho ancora tante promesse da mantenere. Ti renderò orgogliosa di me. Sarò il figlio che hai sempre desiderato”. Sicuro?

Insomma, anche i satanisti hanno un cuore? Attenzione che quando un artista, di qualunque tipo, si presenta come un personaggio horror, quasi sempre non ci crede neanche lui. Per dirne uno, Alice Cooper, il primo cantante rock a proporre spettacoli horror e satanisti, ama passare il tempo libero giocando a golf come qualunque miliardario americano. Manson stesso conduce una vita tranquilla, e i suoi dischi horror, oltre a essere dei buoni prodotti musicali, sono sempre sembrati un modo per far colpo sugli adolescenti, che si sa amano questo tipo di estremismo e di coinvolgimento con diavoli e quant’altro. Da quei tempi, gli anni 90, musicalmente Marilyn Manson è un artista bollito, che non pubblica più nulla di interessante e neanche di estremo. Nonostante questo, il suo prossimo concerto italiano, il 26 luglio al Castello Scaligero di Villafranca di Verona, ha scatenato le solite polemiche. Anti satanisti vari si sono dati appuntamento per protestare contro lo show e fare momenti di preghiera. La petizione online per cancellare il concerto ha raggiunto 2500 firme; era già accaduto a Milano anni fa. E’ il modo peggiore per attirare attenzione su qualcosa, come sempre. Ignorare ottiene un risultato migliore.

E’ comunque intervenuto il sindaco locale scrivendo una lunga lettera su facebook, in cui dice di essere un cattolico praticante, ma di trovare “aberrante certe prese di posizione da persone che ritengono di essere paladini di verità, portatori di sante croci, che pregano per pioggia e tempesta, che raccolgono firme, che fanno sedute di preghiera. A tutte queste persone chiedo umilmente di porre attenzione a questi comportamenti. La mia fede non semina odio, non costruisce muri, non ha paura del diverso. Attenzione a seminare odio, specialmente chi ha responsabilità, non aiuta nessuno. Non accetto che il mondo della mia fede, frequentato quotidianamente dalla mia famiglia la faccia sentire diversa e odiata. Non è giusto”. Spiegando che il cast artistico non è stato scelto dal comune. Insomma, anche questa volta passerà tutto nell’indifferenza dei molti, nel divertimento dei fan, nell’ostracismo di pochi.



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