FRANCESCO DE GREGORI ED ELISA, IL DUETTO/ Video e inedito: “Quelli che restano”

Francesco De Gregori ed Elisa hanno inciso un duetto insieme e anche filmato un apposito videoclip, un brano nostaglico e romantico, ecco il video in anteprima

14.09.2018 - Paolo Vites
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Elisa

Un duetto assolutamente inaspettato, ma da qualche anno Francesco De Gregori, uno dei padri della canzone d’autore italiana, ci ha abituati a queste sorprese, arrivando a duettare addirittura con Fedez e Ligabue. Un modo per fermare gli anni che passano (67) e restare in contatto con le ultime generazioni, probabilmente. Il nuovo duetto, celebrato con un videoclip girato appositamente, lo vede impegnato con la cantante friulana Elisa, che viene definita autrice di testo e musica, anche se il brano, da entrambi i punti di vista, sembra molto più vicino ai canoni del cantautore romano che di quella friulana. Una ballata lenta, romantica, nel cui videoclip tutto in bianco e nero De Gregori si muove nel background con un romantico fiore in mano, mentre su un tavolino si nota una copia dell’autobiografia di Patti Smith, il libro Just Kids.

IL DUETTO DI ELISA E FRANCESCO DE GREGORI

Elisa appare in apparenti tormenti amorosi: “È che mi chiedevo se la più grande fatica è riuscire a non far niente A lasciare tutto com’è, fare quello che ti viene e non andare dietro la gente È che mi perdevo dietro a chissà quale magia quale grande canzone in un cumulo di pietre Sassi più o meno preziosi e qualche ricordo importante che si sente sempre” è il primo verso del brano, canzone in cui il protagonista, non si capisce quale dei due, è deluso dalla vita e dai precedenti incontri amoroso: “Più di una volta sei andato avanti dritto dritto sparato contro un muro Ma ti sei fatto ancora più male aspettando qualcuno”. Ma alla fine i due si riconoscono nel ritratto di qualcuno che non si dà per vinto e continua a combattere: “Siamo quelli che guardano una precisa stella in mezzo a milioni Quelli che di notte luci spente e finestre chiuse non se ne vanno da sotto i portoni Quelli che anche voi chissà quante volte ci avete preso per dei coglioni Ma quanto siete stanchi e senza neanche una voglia Siamo noi quei pazzi che venite a cercare Quei pazzi che venite a cercare”.

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