Vasco Rossi/ Video “Vi spiego cos’è la verità”: la lezione del rocker ai fan

- Paolo Vites

Vasco Rossi ha incontrato i suoi fan per una lezione sul concetto di verità

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Vasco Rossi

Vasco Rossi

in cattedra, per un pomeriggio speciale nella casa dei fedelissimi del Komandante in cui sono stati ospitati 40 invitati speciali, appartenenti al fan club. L’occasione è stata data dalla voglia di spiegare il testo della sua ultima canzone che ha alzato molti interrogativi e lasciato altrettante domande, La verità. Ecco: cosa è la verità? “Oggi non tira una bella aria e c’è anche parecchia confusione” dice Vasco. La sua canzone, spiega è provocatoria, anche una riflessione ironica per non prendersi troppo sul serio, ma che cosa è davvero? “E’ come se fosse una persona di cui non conosciamo la faccia, come si presenterà, che vestiti ha. Ma non arriva una donna, arriva un concetto. La verità è un concetto che si sposa, ognuno sceglie quella che preferisce: ce la sposiamo e ce la teniamo”.

TENIAMO GLI OCCHI APERTI

Un concetto quello di Vasco Rossi alquanto aleatorio e che va molto di moda oggi: difatti dire così vuol dire non avere nessuna verità. La verità, ci insegnano i grandi della storia, è una per tutti, altrimenti se ognuno ha la sua non esiste più neanche possibilità di comunicare. Ma poi aggiunge: “Per me non c’è libertà senza verità. Una canzone come Liberi liberi parla della difficoltà di essere liberi. Essere liberi non è facile. È molto più facile seguire le cazzate che ti dicono, piuttosto che decidere tu cosa devi fare. La libertà si deve conquistare attraverso la responsabilità”. Ecco, qua Vasco indica un percorso ben più serio: “Per ottenere la libertà che viene dalla democrazia migliaia di persone sono morte. E non bisogna darla per scontata, bisogna combattere sempre. Soprattutto con il clima che oggi c’è in Italia. Io appena vedo che sospendono qualche regola democratica comincio a preoccuparmi perché l’aria che tira non è una bella aria. Quindi stiamo tutti svegli, teniamo gli occhi aperti e… speriamo che passi presto!”.



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