Napoli, picchia figlio disabile e lo manda in ospedale/ 42enne finisce in manette

- Davide Giancristofaro Alberti

Napoli, picchia figlio disabile e lo manda in ospedale: drammatica vicenda proveniente da San Gennaro Vesuviano

Giornata contro la violenza sulle donne
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Un uomo di 42 anni è stato arrestato in provincia di Napoli, dopo aver picchiato il proprio figlio disabile, mandandolo in ospedale. Una vicenda da brividi riportata in queste ore dai colleghi di Fanpage. L’episodio ci giunge precisamente da San Gennaro Vesuviano, dove il quarantenne di cui sopra è stato arrestato dai carabinieri locali e portato in carcere a Napoli, con le gravissime accuse di maltrattamenti in famiglia nei confronti del figlio disabili. La vittima è un ragazzo di 24 anni, che è stato poi soccorso dagli uomini del 118 e accompagnato all’ospedale per varie cure. In base a quanto raccolto dalle forze dell’ordine nelle ore successive l’arresto, pare che il ragazzo sia già stato picchiato più volte in precedenza, al punto che lo stesso giovane aveva già denunciato il padre in precedenza. L’uomo, di conseguenza, era un personaggio già noto alle forze dell’ordine.

NAPOLI, PICCHIA FIGLIO DISABILE: PROGNOSI DI DIECI GIORNI

La chiamata ai carabinieri della Sezione Radiomobile di Nola è arrivata di notte, con le forze dell’ordine che sono intervenute, facendo irruzione nell’abitazione dove il padre di 42 anni e il figlio di 24, vivevano. Il giovane è stato rinvenuto dai militari dell’arma in forte agitazione, e con una ferita alla testa. Il padre è stato quindi fermato e poi in caserma, dopo di che è stato successivamente arrestato e condotto presso il carcere del capoluogo campano. Il figlio disabile si trova al momento ricoverato presso l’ospedale locale, dove i medici, a seguito di controlli accurati, gli hanno riscontrato ferite lievi ma comunque serie, come un trauma cranico, dei graffi, e degli edemi che sono stati giudicati guaribili nel giro di una decina di giorni. Non è ben chiaro il motivo che abbia scatenato l’ira del padre nei confronti del figlio, inoltre, non è dato sapere se i genitori della vittima siano eventualmente separati o meno. Ci sarà anche da capire se il 24enne potrà tornare nella sua abitazione, vivendo da solo, dopo essere stato dimesso dall’ospedale, o se dovrà essere invece affidato ad una struttura protetta.

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