Nathaly Caldonazzo/ “Io vittima di violenza psicologica, alcuni uomini…”

- Mirko Bompiani

Nathaly Caldonazzo ospite a Oggi è un altro giorno: “Sono sicuramente più interessante oggi. Da giovani è raro piacersi”

nathaly caldonazzo
(Oggi è un altro giorno)

«Sono sicuramente più interessante oggi. Da giovani è raro piacersi»: così ha esordito Nathaly Caldonazzo ai microfoni di Oggi è un altro giorno. L’artista ha parlato della madre Leontine, una nota Bluebell, e delle violenze subite dal padre Mario: «È successo anche a me, in varie forme, non ho mai avuto rapporti serenissimi. I segnali ci sono sempre, ma se non te ne accorgi è colpa tua, che vuoi perseverare».

Nathaly Caldonazzo è in prima linea nelle campagne contro la violenza sulle donne e ha spiegato sulla sua esperienza personale: «La violenza psicologica è una sorta di manipolazione. Certi uomini di rendono insicura, ti manipolano, ti fanno capire che senza di loro non vali nulla. Ti indeboliscono. Io la violenza emotiva la sento alla stregua della violenza emotiva. Io credevo a quelle persone, che cercano sempre persone dall’aspetto piacevole per avere una sorta di trofeo. Poi però nel privato non ti fanno sentire molto bene».

NATHALY CALDONAZZO SULL’AMORE CON MASSIMO TROISI

Nel corso del suo dialogo con Serena Bortone, Nathaly Caldonazzo ha parlato del suo status sentimentale: «Ora sono tranquillamente single. Innamorarsi? Deciderà il destino per me. Ho tanti amici, mia figlia, il mio cane e la mia famiglia, sto bene. A me piacerebbe prima o poi sposarmi, quello sì. Sogno un matrimonio semplice». Non poteva mancare un ricordo di Massimo Troisi, suo grande amore: «Siamo rimasti insieme fino alla fine. Sono stato con lui in America quando si è operato. Io non ne parlo mai molto volentieri perché seguo il suo stile. Lui non era uno che sarebbe andato a parlarne in giro. Mi hanno anche chiesto di scrivere un libro, ma ho rifiutato. Molti potevano evitare di parlare di Massimo Troisi, molti hanno decantato amicizie che poi non c’erano. Lui era un buono, gli volevi bene anche se lo conoscevi: emanava umanità e semplicità – ha spiegato Nathaly Caldonazzo – Lui era molto affascinante anche a livello intellettuale, era molto colto, lo ascoltavi per ore».







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