Natuzza Evolo/ Mistica Paravati: da “verme di terra” a Beata (Sulla via di Damasco)

- Dario D'Angelo

Natuzza Evolo: avviato dalla Chiesa processo di beatificazione della mistica di Paravati, donna semplice che parlava di sé come “verme della terra”.

Sarà beatificata Natuzza Evolo
Natuzza Evolo

Natuzza Evolo è la protagonista della puntata di oggi di “Sulla via di Damasco“, il programma di Rai Due condotto da Eva Crosetta che, insieme al giornalista e condirettore di Famiglia cristiana, Luciano Regolo, illustrerà la figura della mistica di Paravati. Una donna semplice, e forse proprio per questo protagonista di fenomeni straordinari come le stimmate, la bilocazione, e ancora la capacità di diagnosticare malattie a persone mai viste prima, quella di parlare con i morti e di vedere gli angeli custodi. Tutte doti che nel corso degli anni hanno procurato alla donna originaria di Mileto accuse alle volte infamanti. C’è stato chi l’ha additata come una truffatrice, chi ha sostenuto che le sue stimmate e le sue sofferenze fossero conseguenza di un suo presunto isterismo. Per lei, però, hanno parlato le testimonianze di migliaia e migliaia di fedeli che in Natuzza hanno visto un punto di riferimento insostituibile, tale da definirla, non a caso, “mamma Natuzza”.

NATUZZA EVOLO: AVVIATO PROCESSO BEATIFICAZIONE

Le doti straordinarie della mistica di Paravati sono state riconosciute anche dalla Chiesa, che ha dato il via al processo di beatificazione. Nell’editto del vescovo di Mileto-Nicotera-Tropea, mons. Luigi Renzo, si legge: “La fama di santità della serva di Dio, mamma esemplare di cinque figli, è viva tra i fedeli di questa diocesi e aumenta sempre più“. Il vescovo continua: “Le sue virtù, che tutti ammirano, il suo sconfinato amore per il Cuore di Gesù e per il Cuore Immacolato di Maria Rifugio delle anime, oltre che per i poveri e i bisognosi, l’accettazione della sofferenza eroica sul modello del Crocifisso, la sua fede incrollabile ed il profondo senso di obbedienza alla Chiesa, ne sono la chiara testimonianza“. Monsignor Renzo descrive Natuzza come “donna divinamente ispirata, ha intuito l’importanza del servizio di carità e della preghiera favorendo, in spirito ecclesiale e con la generosa e fattiva collaborazione di sacerdoti e laici, sia la promozione di diverse opere di assistenza sociale (Centro anziani, Casa cura, ecc.), sia il moltiplicarsi di Cenacoli di preghiera in diocesi ed in tutto il mondo“.

NATUZZA EVOLO: LE SUE DOTI STRAORDINARIE

La presenza in studio di Luciano Regolo, figlio spirituale di mamma Natuzza, è garanzia di aneddoti importanti sulla figura della mistica. Il giornalista è uno dei conoscitori più profondi della vita di colei che con sfoggio di sincera modestia usava parlare di se stessa come “un verme di terra”. Morta a Mileto il primo novembre 2009 (il giorno di Ognissanti, ndr), a causa di un blocco renale, a Natuzza veniva attribuita la capacità di parlare con Gesù Cristo, la Madonna, angeli, santi e defunti. Tra le altre doti paranormali anche il dono della bilocazione, la comparsa di stimmate ed effusioni ematiche accompagnate da stati di sofferenza durante il periodo pasquale, oltre che momenti di estasi. Molte testimonianze le attribuiscono anche il “dono dell’illuminazione diagnostica”, ovvero la capacità di diagnosticare con esattezza una malattia e suggerirne la cura migliore. Doni che per decine di anni la portarono a ricevere la visita di migliaia di persone provenienti da tutto il mondo, speranzose di ricevere da lei notizie dall’aldilà dai propri defunti o indicazioni sulle proprie malattie. Tutto ciò nonostante le critiche di chi vedeva in Natuzza una personalità controversa e non certo una “santa”. Nell’ultima intervista, dell’ottobre 2009, la mistica invitò i giovani a cercare la visione del Volto di Cristo e di Maria Vergine per poter costruire un mondo nuovo.

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