Nero ammanettato e trascinato al guinzaglio da polizia/ Usa: foto choc, poi le scuse

- Paolo Vites

Un afroamericano legato con una corda viene portato in cella da due poliziotti bianchi che montano a cavallo. Bufera in Usa

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Foto dal web

La scena che si vede nella fotografia che sta facendo il giro degli Stati Uniti e non solo, sembra quella di un film ambientato prima dell’abolizione dello schiavismo. Due poliziotti a cavallo, classico capellone da cowboy come usa la polizia del Texas, stato dove si è registrato il vergognoso episodio, trascinano un afroamericano che cammina a piedi, le mani legate da una corda retta dal secondo poliziotto. Sembra la cattura di uno schiavo fuggito da qualche piantagione. Invece si tratta di Donald Neely, 43 anni, arrestato dopo essere stato scoperto a tentare di introdursi in una proprietà per un furto. L’uomo è emaciato, t shirt e pantaloni sporchi, probabilmente un senza tetto: comparato alle risplendenti divise e ai due bei cavalli dei poliziotti rigorosamente bianchi l’immagine è deprimente, vergognosa. Secondo la suocera dell’uomo, Neely è un senza tetto e soffre di problemi mentali. La famiglia ha cercato di aiutarlo in diverse occasioni, ha detto.

NERO TRASCINATO DA POLIZIA: LE SCUSE

C’è voluta una ondata di critiche quando la foto è diventata virale sui media americani perché la polizia di Galveston, città in cui è accaduto l’episodio, promettesse che tale usanza non verrà più eseguita. Ma intanto siamo nel 2019, e possiamo immaginarci le volte che tali episodi sono successi, il cui unico effetto  è aumentare l’odo degli afroamericani nei confronti delle autorità, come si vede nei continui scontri razziali che segnano l’America. Il capo della polizia di Galveston ha postato sui social le scuse ufficiali: “Mi scuso con il signor Neely per questo inutile imbarazzo. Sebbene si tratti di una tecnica di polizia usata per alcuni episodi, credo che i nostri ufficiali abbiano mostrato scarso giudizio e avrebbero potuto attendere una macchina della polizia. Abbiamo immediatamente modificato la politica per impedire l’uso di questa tecnica e esamineremo tutta la formazione e le procedure montate per metodi più appropriati”. Troppo tardi, signor capo della polizia Usa. L’odio che queste immagini contribuiscono a diffondere è una realtà difficile ormai da combattere.



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