NICOLÒ GOVONI, ATTIVISTA DIRITTI UMANI/ “Viaggio in India dopo adolescenza caotica…”

- Silvana Palazzo

Nicolò Govoni, chi è l’attivista per i diritti umani fondatore di Still I Rise: da Francesca Fialdini l’inizio della sua avventura dopo un viaggio in India

nicolo govoni rai1 640x300
Nicolò Govoni; Da noi a ruota libera

Nicolò Govoni viene da Cremona ma al momento vive in Kenya. Oggi, ospite di Da noi a ruota libera di Francesca Fialdini ha raccontato la sua storia. Fino a 20 anni era un ragazzo scapestrato, poi decide di fare un viaggio fino in India: “Era un momento molto caotico della mia vita, era una fuga da una adolescenza un po’ turbolenta”. Lui ha vissuto con i genitori ed i nonni: “E’ stata un’infanzia felice e una adolescenza più burrascosa, con due bocciature e dei fallimenti a scuola”, ha commentato.

In India resta per poco tempo, in qualità di volontario, ma da qui torna “nuovo”: “E’ stato un moto caotico. Sono andato lì senza una idea, senza cercare qualcosa se non l’altrove. Lì ho scoperto il piacere di fare qualcosa, in quel caso volontariato”. La decisione di fondare lui una Ong arriva anni dopo: “Erano passati 5 anni da quella esperienza in India”, ha spiegato. Nel 2018 è stata creata l’Ong e iniziato a fare scuola ai bambini bisognosi. Ad oggi hanno aperto delle scuole in Grecia, presto in Turchia, Siria, Kenya ed anche in Congo. Sono stati aiutati circa 3000 bambini. (Aggiornamento di Emanuela Longo)

Nicolò Govoni: chi è? Attivista per i diritti umani

Si è ritrovato candidato al Nobel per la Pace 2020, ma in pochi sapevano chi fosse. Eppure il lavoro di Nicolò Govoni è di straordinaria importanza. È attivista per i diritti umani, ha fondato Still I Rise, organizzazione internazionale nata per dare istruzione e protezione ai bambini profughi, orfani e apolidi. Temi che ha ripreso nel suo libro, “Fortuna“, che oggi presenta a Da noi… A ruota libera, il programma condotto da Francesca Fialdini. Tutto è cominciato quasi per caso: ha iniziato il suo percorso nel mondo del volontariato in India, sette anni fa, dopo un’adolescenza difficile, tra bocciature e problemi vari. «La prima volta che sono partito avevo vent’anni. Il mio trigger è stato la rottura con la mia fidanzata», disse a febbraio a La Discussione.

In realtà Nicolò Govoni covava un senso di inadeguatezza che ha risolto proprio andando via. Nel suo futuro comunque vede una famiglia da costruire: «Se penso a lungo termine vorrei creare qualcosa che sia anche intimamente mio. Tra vent’anni i miei figli magari saranno più grandi, m’immagino in un paese dove posso fare il lavoro che amo e mio figlio vada in una di queste scuole», ha confidato mesi fa in un’intervista a Vanity Fair.

Nicolò Govoni “Fidanzata? Quando incontrerò la donna giusta…”

La vita da cooperante è tutt’altro che semplice, anche per quanto riguarda la sfera sentimentale. Declinare l’amore per la missione in una dimensione di coppia è una sfida molto complessa. «Nessuno può dirsi esperto nell’ambito dell’amore di coppia. La mia situazione è complessa, perché io non ho mai tempo libero, ormai da anni. Alle volte si lavora anche di notte. E credo che una persona che si ama meriti tempo e attenzioni», ha ammesso Nicolò Govoni a La Discussione.

Ma spesso è anche questione di trovare la persona giusta: «Quando incontrerò la donna giusta per me, ed io per lei, non potrà che essere una persona che condivide la stessa missione, che aderisce internamente a certe mie istanze, perché appartengono a lei per prima». Per ora, dunque, niente fidanzata per l’attivista, che però ha le idee chiare sulla persona che vuole al suo fianco. Non deve semplicemente condividere le sue idee, ma sentirle come proprie: «Credo sia questa l’unica chiave per comprendersi e sostenersi reciprocamente e riuscire a starsi accanto come l’amore esige».



© RIPRODUZIONE RISERVATA