“No a Saviano e Zerocalcare al Festival dell’Aquila”/ Bufera sul sindaco, “è censura”

- Dario D'Angelo

Festival degli Incontri dell’Aquila: la direttrice denuncia la “censura” del sindaco di Fratelli d’Italia nei confronti di Roberto Saviano e Zerocalcare.

Roberto Saviano
Roberto Saviano (LaPresse, 2019)

Il Festival degli Incontri dell’Aquila diventa oggetto di una polemica fragorosa tra il sindaco Pierluigi Biondi e la direttrice dell’evento, Silvia Barbagallo. Oggetto del contendere? Il “no” del primo cittadino alla presenza di Roberto Saviano e Zerocalcare, Secondo la Barbagallo si è davanti ad un vero e proprio episodio di censura da parte dell’esponente politico di Fratelli d’Italia:”Il sindaco Biondi ha l’intenzione di condizionare il supporto operativo del Comune proponendo l’esclusione di alcuni ospiti a lui sgraditi, tra questi Roberto Saviano e Zerocalcare:chiede un bilanciamento politico del programma, con nomi a lui graditi: è una censura politica sugli indirizzi culturali segno di una visione autoritaria del rapporto tra politica e cultura”. Il Festival degli Incontri, bisogna ricordare, è tra gli eventi finanziati Mibac per il decennale del terremoto, gestito dall’Istituzione Sinfonica Abruzzese, con 700mila euro.

“NO A SAVIANO E ZEROCALCARE AL FESTIVAL DELL’AQUILA”

Il sindaco dell’Aquila, dal canto suo, respinge ovviamente le accuse provenienti dalla direttrice del Festival degli Incontri:”Visto che i soldi per il decennale del terremoto li gestisce il Comune, che poi li eroga all’Istituzione sinfonica, il programma degli eventi deve essere concordato con il Comune, cosa peraltro sottoscritta nel verbale del comitato di indirizzo sottoscritto anche dalla Barbagallo. Il minimo sindacale è che questa signora, che non ho ancora avuto modo di conoscere, si sieda con me e ragioni sugli eventi: voglio un calendario plurale e inclusivo”. Come riportato da “La Repubblica”, il sindaco ha aggiunto:”Saviano e Zerocalcare? Ho detto che si deve confrontare con me: se vogliono che il Comune adotti la delibera per erogare i fondi, mi venga a trovare e ragioniamo”. Poi chiosa: “Non abbiamo la sveglia al collo e all’Aquila abbiamo visto troppi profittatori della nostra tragedia”.



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