NoiPa, da domani cambia modalità accesso/ Cosa fare: due opzioni (ma c’è una deroga)

- Silvana Palazzo

NoiPa, da domani 28 febbraio 2021 cambia modalità di accesso al sito. Cosa fare? Ci sono due opzioni, ma anche una deroga. Ecco tutte le informazioni

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NoiPa, nuovo portale online

Novità all’orizzonte per NoiPa, il portale messo a disposizione per i dipendenti della Pubblica amministrazione. Da domani cambia la modalità di accesso, quindi sono state diffuse le informazioni necessarie per sapere cosa fare e non rischiare di perdere la possibilità di accedere alla piattaforma e ai suoi servizi. La novità, in realtà, era stata anticipata già diversi mesi fa, alla luce della trasformazione digitale verso cui tende anche la Pubblica amministrazione. Dunque, erano stati annunciati cambiamenti per l’accesso ai servizi da quest’anno. Cosa cambia allora? Sarà possibile l’accesso a NoiPa, così come quello di tutti i servizi digitali della Pubblica amministrazione, solo attraverso SPID o Carta d’identità elettronica (CIE).

Dunque, per NoiPa si comincia proprio domani, ma chi non è ancora in possesso di SPID o CIE non deve allarmarsi, perché è stata concessa una piccola deroga. Ci sarà, infatti, comunque la possibilità di usare le credenziali attuali fino alla scadenza naturale, ma non oltre il 30 settembre 2021.

NOIPA, NUOVA MODALITÀ DI ACCESSO: COME ADEGUARSI

La data da fissare sul calendario, dunque, è quella di domenica 28 febbraio 2021, quindi alla vigilia di marzo. La nuova modalità di accesso sarà quindi effettiva. Ma c’è comunque il tempo di adeguarsi alla trasformazione digitale messa in atto. Quindi, per evitare di perdere la possibilità di accedere ai servizi di NoiPa, tutti gli utenti devono procurarsi uno dei due metodi necessari per accedere a qualsiasi servizio, cioè SPID o Carta di identità elettronica (CIE). E devono farlo entro il 2021. Per il primo, bisogna rivolgersi ad uno dei gestori di identità abilitati, come Poste Italiane che rilascia gratis lo SPID. Ma è necessario un riconoscimento, che può avvenire online se la richiesta viene fatta online, o di persona presso i relativi uffici postali. In alternativa, c’è la Carta d’identità digitale (CIE) che va richiesta al Comune di residenza, ma dietro pagamento di un piccolo contributo.



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