Nuoro, stupri in comunità minori/ Aggressioni ad un autistico: 4 minorenni arrestati

- Davide Giancristofaro Alberti

Nuoro, stupri, violenze e aggressioni in comunità: nei guai 4 minorenni

Giornata contro la violenza sulle donne
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Quattro minorenni di Nuoro sono stati arrestati con accuse gravissime. Il gruppo era ospite di una Comunità per recupero minori con particolari disagi comportamentali del nuorese, e due di loro sono stati portati in carcere, mentre i restanti due, collocati in comunità. Come scrive l’edizione online de Il Fatto Quotidiano, i quattro sono accusati di sequestro di persona, estorsione, violenza sessuale, stalking, maltrattamenti, lesioni e danneggiamento. In base a quanto emerso dalle indagini della polizia, i 4 minorenni prendevano di mira altri ragazzi di minore età che erano ospiti presso la stessa struttura, ed in particolare un ragazzo autistico e una giovane che veniva abusata sessualmente. Inoltre, anche gli educatori dell’istituto venivano aggrediti ogni giorno fisicamente e verbalmente, con continue minacce di morte. Non contento, il gruppo ha anche danneggiato gli arredi della struttura, e in un’occasione un minorenne del branco ha rotto un quadro, per poi utilizzare il vetro dello stesso come minaccia nei confronti di un’educatrice.

NUORO, STUPRI, VIOLENZE E AGGRESSIONI IN COMUNITÀ

Durante le notte, invece, i quattro minorenni urlavano frequentemente, picchiavano sui muri, ed entravano nelle stanze degli altri ragazzi per svegliarli, danneggiando armadi e arredi. Come detto sopra, veniva preso in particolare di mira un giovane autistico che “spesso veniva preso a calci e pugni, oppure veniva colpito alla nuca o schiaffeggiato oppure gli venivano messe le mani al collo come per strangolarlo”. Il ragazzino in questione è stato costretto anche a chiedere l’elemosina per poi consegnare il denaro ai suoi aguzzini, mentre un’altra volta è stato rinchiuso in una stanza e sottoposto a sevizie. Le indagini sono scattate durante il mese di gennaio 2019 e da quanto raccolto è emerso “come i giovani – fa sapere la polizia – con il loro comportamenti violenti e aggressivi hanno creato all’interno della comunità un clima di paura e di gravissima tensione, tale da indurre le vittime a cambiare le proprie abitudini, ad esempio mangiando in piani separati della struttura”.



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