NUOVO DPCM, RIUNIONE D’EMERGENZA CON CTS/ Lockdown in zone con scuole chiuse

- Niccolò Magnani

In arrivo un nuovo Dpcm forse già per la prossima settimana: scattata alle ore 9:00 la riunione d’emergenza con il Cts, tutti i dettagli

Conferenza stampa Dpcm
Conferenza stampa Dpcm 6 marzo: Franco Locatelli, Roberto Speranza, Mariastella Gelmini e Silvio Brusaferro (LaPresse, 2021)

Il governo è pronto ad introdurre un nuovo Dpcm su spinta del CTS, che ha chiesto l’applicazione di misure più restrittive alla luce dei numerosi casi registrati negli ultimi giorni. Come riferisce il Corriere della Sera, entreranno in vigore nuovi divieti a breve, forse già entro la prossima settimana, fatto sta che la riunione d’emergenza è iniziata stamane alle ore 9:00. Numerose le indiscrezioni circolanti, a cominciare dalla possibilità che vengano introdotti dei lockdown nel weekend dove i contagi sono superiori ai 250 per 100mila abitanti, che diventeranno quindi a zona rossa. Inoltre, possibile che i negozi vengano chiusi lì dove gli istituti scolastici hanno abbassato le serrande.

Gli scienziati, nell’istanza presentata a Palazzo Chigi, sottolineano «il progressivo mutamento del quadro epidemiologico» e sollecitano un’indicazione «sulla necessità di implementare le misure di mitigazione e contenimento del virus». L’idea del CTS è quella di una stretta dove i casi superano i 250/100mila abitanti, una stretta che preveda la chiusura di scuole, negozi e luoghi di aggregazione, di modo da evitare che i ragazzi impegnati nella didattica a distanza possono comunque vedersi fuori dalle aule, a volte non rispettando l’obbligo delle mascherine e rimanendo assembrati. Bisognerà però far fronte alle richieste dei governatori che da settimane si stanno opponendo ad una chiusura totale, al di fuori delle scuole. (aggiornamento di Davide Giancristofaro)

NUOVO DPCM, DOMANI CABINA DI REGIA, LOCKDOWN NEI WEEKEND E ANTICIPO COPRIFUOCO?

Erroneamente da quanto emerso in mattinata, oggi si è tenuto sì il vertice del Comitato Tecnico Scientifico per fare il punto sull’evoluzione epidemiologica degli ultimi giorni, ma non v’è stata la successiva cabina di regia allargata a Palazzo Chigi: al suo posto i Ministri Speranza e Gelmini, assieme al commissario Figliuolo, al capo della Protezione Civile Curcio e l’ad di Poste Italiane Del Fante hanno incontrato il Premier Draghi «per una riunione di aggiornamento sullo stato di implementazione del piano vaccini e degli interventi di carattere logistico». Non si è parlato di possibili nuove misure o Dpcm addirittura, tema piuttosto delicato che resta comunque non escluso nei prossimi giorni specie vedendo quanto affermato oggi da Mario Draghi nel video-messaggio per la festa delle donne: «Le mie preoccupazioni sono le vostre preoccupazioni. Il mio pensiero costante è diretto a rendere efficace ed efficiente l’azione dell’esecutivo nel tutelare la salute, sostenere chi è in difficoltà, favorire la ripresa economica, accelerare le riforme». La situazione è seria e l’emergenza sanitaria permane, ha ribadito Draghi, ma per il momento le ipotesi emerse di lockdown nei weekend o anticipo del coprifuoco restano come tali: «La cabina di regia con un rappresentante per ogni forza di maggioranza dovrebbe a questo punto tenersi domani», spiega l’Adnkronos su fonti di Governo.

PREGLIASCO: “NO LOCKDOWN GENERALE, MA MISURE PIÙ RIGIDE SERVONO”

Lockdown generale no, ma misure più rigide per contrastare l’epidemia Covid, puntando al contempo sulla vaccinazione. Questa la linea sposata dal virologo Fabrizio Pregliasco, che peraltro corrisponde all’orientamento del Governo Draghi in vista di un nuovo Dpcm. «Confido che la vaccinazione si potrà realmente attuare su grande scala nel prossimo futuro. Però dobbiamo a mio avviso stringere i denti per uno o 2 mesi, durante i quali è necessario adottare nuove restrizioni», ha dichiarato il virologo all’AdnKronos. Così si può contenere la diffusione del coronavirus e delle sua varianti. Un lockdown duro sarebbe la misura più rapida, ma anche più difficile da accettare.

«Credo quindi nell’opportunità di una mediazione politica, con ritocchi tipo il lockdown nel weekend, un anticipo del coprifuoco e chiusure dei centri commerciali dove anche le scuole sono chiuse, per evitare assembramenti», ha aggiunto il virologo dell’Università degli Studi di Milano. L’ipotesi è di lasciar fuori quei territori con tassi di contagio da zona bianca. (agg. di Silvana Palazzo)

OGGI RIUNIONE CTS-CABINA DI REGIA: NUOVO DPCM^

Un’Italia con le varianti che circolano sempre di più potrebbe avvicinarsi a nuove misure più restrittive dell’ultimo Dpcm, come ad esempio l’ipotesi del lockdown perenne e nazionale durante i weekend (come avvenuto a Natale) o un coprifuoco anticipato alle ore 20: sono queste alcune delle ipotesi che emergono nei retroscena sui quotidiani in vista della nuova riunione straordinaria convocata per oggi dal Comitato Tecnico Scientifico che già in vista del precedente decreto Covid aveva chiesto un maggiore cesura nazionale su spostamenti e occasioni di ritrovo.

«Sulla base dei dati mi aspetto che nelle prossime settimane l’impatto di questa variante (quella inglese, ndr) possa far crescere la curva, mi aspetto regioni che possono andare verso la zona rossa. Mi aspetto che le ordinanze possano essere ancora di natura restrittiva», ha spiegato nelle scorse ore il Ministro della Salute Roberto Speranza, suffragato dal membro Cts e Presidente Css Franco Locatelli «C’è una risalita del contagio, i numeri e vari indicatori ce lo dicono chiaramente». Dopo la riunione del Cts sarà la cabina di regia anti-Covid a Palazzo Chigi (Speranza, Gelmini, Giorgetti, Patuanelli, Franceschini, Bonetti, Garofoli e il commissario Figliuolo) a valutare eventuali nuove misure di contenimento, qualora non vi fossero i risultati attesi nei primi 7 giorni di entrata in vigore dell’ultimo Dpcm.

REGOLE DPCM E CHIUSURE: NUOVA STRETTA?

Addirittura secondo Corriere della Sera e Adnkronos sul tavolo di Cts e Governo vi sarebbe l’ipotesi di un nuovo Dpcm ancora più restrittivo del precedente che possa avvicinarsi allo schema utilizzato dal Governo Conte per le vacanze di Natale: con l’avvicinarsi della Pasqua e con l’emergere della bella stagione, l’ala più rigorista del Governo vuole stringere le maglie ancora di più portando ad un’unica zona rossa nazionale durante il weekend con impossibilità di uscire se non per comprovate motivazioni. «Le prossime ore non saranno facili perché abbiamo due obiettivi: da una parte provare a piegare la curva e dall’altra richiamare tutti alla massima attenzione», lo ha detto il ministro della Salute, Roberto Speranza, durante l’evento di presentazione dell’Hub vaccinale alla Stazione Termini di Roma.

Gli esperti più allarmisti – Galli (Sacco), Ricciardi (Min. Salute), Sebastiani (Cnr) – consigliano al Governo di innestare nuove misure più rigide non solo sulle scuole ma anche su spostamenti e attività commerciali, in attesa anche di nuove Regioni in zona rossa in vista del prossimo monitoraggio di venerdì prossimo. Terza ipotesi assieme a coprifuoco anticipato e lockdown nei weekend è il rende l’automatico ingresso in zona rossa nelle Regioni dove l’incidenza dei casi sia superiore a 250 su 100mila abitanti, criterio finora utilizzato per chiudere le scuole. Quarta e ultima ipotesi sul tavolo di Cts e Governo è la proposta di chiudere i negozi e i centri commerciali nelle zone dove sono chiuse anche le scuole, per impedire ulteriori luoghi di ritrovo dei giovani costretti alla Dad al mattino.

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