Nuovo lockdown in Italia per i contagi in crescita?/ Nodo isolamento domiciliare

- Josephine Carinci

In Italia crescono i casi di Coronavirus. Un nuovo lockdown è possibile? Il nodo più grande resta l’isolamento domiciliare: ecco perché

lockdown pasqua
Covid Italia, controlli Polizia su spostamenti (LaPresse, 2020)

Nuovo lockdown in Italia? Dopo un periodo di relativa tranquillità, si registra un aumento importante dei contagi. La nuova ondata di Omicron 5 a luglio, secondo gli esperti, potrebbe portare i contagi a due milioni. Numeri importanti che impongono a tutti i contagiati l’isolamento, nonostante molti potrebbero essere i casi non segnalati che dunque uscirebbero di casa indisturbati. La buona notizia è che il tasso di occupazione delle terapie intensive, seppur in salita, resta al di sotto della soglia di allarme.

Il problema più grande, secondo Open, resta l’isolamento domiciliare. Attualmente in quarantena ci sono 767 mila persone: queste sono quelle che hanno comunicato la propria positività al ministero della Salute. In realtà i positivi sarebbero molti di più, visto che in tanti svolgono i test in casa senza comunicare la propria positività ufficialmente. Con il picco di fine luglio, la quota positivi potrebbero sfondare quota due milioni. Ma c’è o meno il rischio di un nuovo lockdown?

Nodo isolamento domiciliare

I nuovi contagi in Italia sono tantissimi. Le persone attualmente in isolamento domiciliare sono 717.400 ma probabilmente il numero è falsato: tanti, infatti, svolgono test a casa senza ufficializzare la propria positività. A causa dell’alta contagiosità della variante di Omicron, i casi sono in salita. “Contro quella caratteristica non può fare molto l’estate, cioè il periodo caldo nel quale si vive di più all’aperto” ha spiegato a Repubblica Fabrizio Pregliasco, epidemiologo di Milano.

Il dibattito, intanto, riguarda se “liberare” o meno i positivi, evitando l’isolamento domiciliare almeno agli asintomatici. “Se l’obiettivo è convivere con la pandemia e passare a una condizione endemica, che i positivi asintomatici possano uscire di casa, magari con la mascherina, rappresenta un segno di normalità”, ha detto ieri il sottosegretario alla Salute Andrea Costa, proseguendo: “D’altronde, quando uno ha un raffreddore non sta chiuso in casa. Credo che lì dovremmo arrivare, magari ci arriveremo con calma, dovremo aspettare di superare il picco di casi, che si dice arrivi a luglio”. Secondo il sottosegretario: “Dobbiamo diffondere messaggi positivi ai cittadini, dando loro una prospettiva di fiducia e speranza”. Dunque l’ipotesi di un nuovo lockdown in Italia sembra scongiurata, nonostante i casi in crescita.







© RIPRODUZIONE RISERVATA