Olimpiadi Tokyo 2020, premi per medaglie/ Italia paga oro 180mila €, record Singapore

- Alessandro Nidi

Premi per le medaglie alle Olimpiadi di Tokyo 2020: l’Italia aumenta del 20% gli emolumenti ai suoi atleti, ma quattro Paesi erogano di più…

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Medagliere Olimpiadi Tokyo 2020 (Foto LaPresse)

Le Olimpiadi di Tokyo 2020 hanno preso il via, ma quanto vengono pagati i premi economici per le medaglie da parte di ogni singola nazione presente ai Giochi? Un quesito che in molti si stanno ponendo, anche e soprattutto alla luce della crisi economica connessa alla pandemia di Coronavirus che ha investito l’intero pianeta. Ebbene, almeno per quanto concerne questo settore, l’Italia non pare avere risentito oltremodo delle difficoltà, visto che il CONI ha optato per un ritocco verso l’alto degli emolumenti destinati agli atleti che riescono a salire sul podio della rassegna a cinque cerchi.

Da Roma parlano di “un atto dovuto verso gli sportivi che hanno dovuto sopportare il rinvio dei Giochi al 2021 e sostenere maggiori sacrifici”. Proprio con questa motivazione, è stato deliberato un incremento del 20% rispetto ai compensi erogati in occasione delle Olimpiadi di Rio 2016 e di Pyeongchang 2018. In buona sostanza, una medaglia d’oro a Tokyo 2020 varrà, per gli azzurri, 180mila euro, mentre un argento corrisponderà a una cifra pari a 90mila euro. Degno di menzione anche il bronzo, che frutterà al suo vincitore 60mila euro di premio.

OLIMPIADI TOKYO 2020, I PREMI PER LE MEDAGLIE: CHI PAGA DI PIÙ?

Insomma, si tratta di cifre davvero notevoli, ma l’Italia non è il Paese che paga di più in termini di premi per le medaglie. Come riporta “Il Corriere della Sera”, è Singapore lo Stato che assicura il maggior introito ai propri portacolori, assegnando loro un milione di dollari USA per l’oro, 500mila per l’argento e 250mila per il bronzo. Alle sue spalle, troviamo l’Indonesia (746mila, 378mila, 188mila) e il Kazakistan (250mila, 150mila, 75 mila). L’Italia è quinta, preceduta dall’Azerbaigian (248mila, 124mila, 62mila).

Curioso il parallelismo con i premi erogati per i Giochi del Centenario (Atlanta 1996): come ricorda l’agenzia di stampa nazionale Adnkronos, la maggior quantità di denaro per l’oro (166mila dollari) era destinata a un atleta israeliano. Il riconoscimento economico di maggior entità è quello a rendita vitalizia di 9.600 dollari l’anno che il Comitato olimpico sudcoreano promise ai propri campioni olimpici. E gli azzurri? Essi guadagnarono rispettivamente 75 milioni di lire, 40 milioni e 25 milioni per le medaglie d’oro, d’argento e di bronzo. Davvero altri tempi…

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