Omicidio Ilenia Fabbri, figlia Arianna non difende più padre/ “Ci ha ripensato e…”

- Emanuela Longo

Omicidio Ilenia Fabbri, la figlia Arianna fa un passo indietro e non difende più il padre accusato di essere il mandante: “rivalutata la vicenda”

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Ilenia Fabbri (Storie Italiane)

Dopo l’omicidio della madre Ilenia Fabbri e l’arresto del padre Claudio Nanni accusato di essere il mandante, la figlia Arianna era rimasta completamente da sola. In un primo momento aveva preso le difese del padre asserendo: “mio babbo non c’entra, non l’avrebbe mai fatto, anche lui si è vesto crollare il mondo addosso”. Adesso però qualcosa sarebbe cambiato. Contro Claudio Nanni era giunta anche la confessione di Pierluigi Barbieri, l’uomo accusato di aver materialmente ucciso Ilenia Fabbri. Cinque mesi dopo, proprio in concomitanza con la chiusura delle indagini e la richiesta di giudizio immediato da parte della procura di Ravenna a carico dei due indagati, nella figlia inizia ad affiorare qualche dubbio, come scrive il Corriere della Sera.

A spiegarlo è stato l’avvocato Veronica Valeriani che l’assiste e che ha svelato l’intenzione della ragazza di costituirsi parte civile anche contro il padre nel futuro processo: “La figlia sta rivalutando la vicenda in modo critico, come non aveva mai fatto prima”. Il radicale cambio di approccio sarebbe sopraggiunto dopo un lungo e sofferto percorso durante il quale la giovane “è stata seguita da un terapeuta che l’ha portata alle attuali scelte”.

OMICIDIO ILENIA FABBRI: LA FIGLIA ARIANNA CAMBIA IDEA SUL PADRE

Arianna, la figlia di Ilenia Fabbri, avrebbe più volte chiesto al pm di poter incontrare il padre in carcere ma le istanze sono sempre state negate in quanto, spiega il suo avvocato, “lei è testimone e parte offesa, ci ha sempre risposto il magistrato”. Il padre le ha spedito delle lettere dal carcere ma sarebbero state tutte sequestrate. Certamente Arianna è stata molto combattuta: “Da una parte aveva bisogno di credere all’innocenza del padre, dall’altra è cresciuta in lei la razionale consapevolezza che dà una lettura diversa degli avvenimenti”. Questo processo è avvenuto in contemporanea al ritrovamento di nuovi elementi a carico di Nanni da parte della procura di Ravenna. La versione di Barbieri sarebbe stata completamente riscontrata. L’uomo aveva svelato i precedenti tentativi di Nanni di uccidere la moglie, anche questi confermati. Adesso Arianna avrebbe compreso di essere stata usata dal padre. “L’idea di costituirsi parte civile le è però venuta di recente, quando ha visto che il Comune l’aveva già fatto: “ma come, dice lei, sono io la vera parte offesa di tutta questa storia, non il Comune che chiede i danni a mio padre”. Questione di sensibilità”, ha aggiunto l’avvocato.



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