PAGO È FRANCO CALIFANO/ Con emozione il ricordo del Maestro a Tale e Quale Show

- Alessandro Nidi

Pago è Franco Califano nell’ultima puntata del torneo dei campioni di Tale e Quale Show: il cantante vuole solo il successo. Il ricordo del maestro

Pago
Pago a Tale e quale show (foto di Iwan Palombi)

Pago ha portato Franco Califano sul palcoscenico di Tale e Quale Show 2020 – Il Torneo per la finale. La sua prova è stata straordinaria sotto ogni punto di vista, con l’artista che ha dimostrato la voglia di ricordare l’indimenticabile maestro. Califano ha fatto la storia della musica italiana ed era impossibile non amarlo per il suo grandissimo cuore e per un carattere istrionico. Pago l’ha interpretato in maniera molto minuziosa e oltre a lavorare sulla voce è riuscito anche a ricreare il personaggio per quanto riguarda i movimenti della bocca, delle mani e la gestualità del grande artista. Certo era unico e inimitabile, con l’artista che ha un po’ pagato dal punto di vista della voce. Il pubblico però si è emozionato e ha capito anche le difficoltà oggettive dell’artista sardo. (agg. di Matteo Fantozzi)

VARRÀ IL PODIO?

Pago dovrà vestire i panni del compianto Franco Califano in occasione dell’ultima puntata del torneo dei campioni di Tale e Quale Show, in onda nella serata di oggi, venerdì 20 novembre. Il vincitore dell’edizione 2020 del programma di Rai Uno condotto da Carlo Conti, coltiva ancora ambizioni di podio in classifica generale, dove occupa momentaneamente la quarta posizione, davanti a Barbara Cola e alle spalle del trio Virginio, Lidia Schillaci e Agostino Penna. La trasmissione, si sa, non lascia spazio a troppi calcoli, dal momento che ogni giurato vive in maniera diversa e molto personale – come è giusto e umano che sia – le performance dei concorrenti e il verdetto non sempre è univoco. Determinanti, non dimentichiamolo, i cinque punti che i protagonisti in gara sono chiamati ad assegnarsi reciprocamente al termine della serata e che, spesso e volentieri, hanno davvero fatto la differenza in termini di graduatoria assoluta. Pago è ancora in corsa e, c’è da scommetterci, tenterà di tutto per riuscire a ottenere uno dei primi tre posti in classifica

PAGO E IL SUO MASSIMO RANIERI DA APPLAUSI

La scorsa settimana, sul palco di “Tale e Quale Show“, Pago ha interpretato un artista dalla bravura incommensurabile e del calibro di Massimo Ranieri, proponendo ai telespettatori e ai giudici la reinterpretazione di “Se bruciasse la città”. Un’esibizione che ha letteralmente stregato la giuria, tanto da strappare una standing ovation a Vincenzo Salemme e ai suoi colleghi, e che ha trovato grande riscontro anche sui social network, ottenendo migliaia di visualizzazioni su YouTube e non solo. Impressionante, di per sé, la somiglianza fisica con il cantante partenopeo; va sottolineata ed esaltata, in tal senso, la straordinaria bravura del comparto “trucco e parrucco” di Tale e quale show, che ha davvero svolto un lavoro eccellente, tanto che Loretta Goggi ha rimarcato come anche visto di tre quarti il volto di Pago fosse identico a quello di Ranieri. Da un punto di vista vocale, poi, la performance è stata a dir poco ineccepibile, con un ritornello davvero da brividi: l’estensione della voce e la tenuta delle note era uguale a quella dell’interprete originale della canzone.

CHI ERA FRANCO CALIFANO, L’ARTISTA CHE DOVRÀ IMITARE PAGO

Franco Califano, l’artista che questa sera Pago è chiamato a interpretare sul palco di Tale e Quale Show, è stata una delle figure più determinanti della musica italiana negli ultimi decenni. A più di sette anni e mezzo dalla sua scomparsa, il “Califfo” è stato recentemente ricordato dal quotidiano “La Repubblica”, che ha ripubblicato un’intervista realizzata da Gino Castaldo nel settembre 2008. In quell’occasione, il cantante asserì che la sua canzone più importante di sempre è “Tutto il resto è noia”: “È la cosa in cui credo, oggi più che mai, e poi è una frase che ormai come popolarità ha superato anche ‘M’illumino d’immenso'”. Califano confidò inoltre di essere stato un peccatore: “Dio ci ha insegnato a perdonare e quindi tutti i miei peccati devono per forza essere perdonati. E poi dico: come può esistere l’inferno? C*zzo vuol dire l’inferno? Non parliamo del purgatorio. Ma che è, Tangentopoli? In questo caso non sanno quello che dicono. Come può esistere un Dio che non perdona e ti manda all’inferno per l’eternità? È l’unica cosa della religione che non mi sta bene”.

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