Pamela Prati, “inventato” anche il padre/ Ballerino spagnolo? No, “pescetto morto”…

Paolo Cantara, inventata anche la storia del padre di Pamela Prati: altro che ballerino di flamengo, “era un po’ il Rocco Siffredi di Ozieri”

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Pamela Prati (Instagram, 2019)

Il padre di Pamela Prati, Paolo Cantara, un’altra storia inventata: questa l’indiscrezione lanciata da Chi, che ha parlato con alcuni abitanti di Ozieri, cittadina della Sardegna che ha dato i natali alla showgirl protagonista dell’affaire Mark CaltagironeEliana MichelazzoPamela Perricciolo. La Prati, lì meglio conosciuta con il suo vero nome Paola Pireddu, aveva iniziato a raccontare in giro che il padre era di origini spagnole, un ballerino di flamenco: l’uomo aveva lasciato la famiglia, ma non era esattamente ciò che traspariva dai racconti dall’ex diva del Bagaglino. «Il padre, Paolo Cantara, quello che le ha lasciate, aveva tre “concubine”», spiega Minosse ai microfoni di Chi, Vittorio Zicchittu che aggiunge «In paese lo chiamavano Piscittu Murtu, “Pescetto morto”, per antifrasi (la figura retorica in cui si usa un termine per dire il contrario, ndr): era un po’ il Rocco Siffredi di Ozieri. E ha fatto solo figlie bellissime».

PADRE PAMELA PRATI, ALTRA STORIA INVENTATA

Il padre di Pamela Prati «aveva dei geni eccezionali: d’altronde, arrivavano dalla nonna, Ginedda Bedda, Ginetta la Bella», precisa Farina, con Minosse che aggiunge ai microfoni dell’inviata di Chi: «Cantara, il padre, era uno di quelli che “nella vigna dello zio, quando non c’è lui ci sono io”… Poi Pamela/Paola ha iniziato a raccontare in giro che suo papà era di origini spagnole, che era un ballerino di flamenco…». E prosegue Antonio Farina: «Un giorno eravamo andati insieme a caccia al cinghiale e parlammo proprio di questo. Io avevo saputo questa cosa e gli dico “Ma dai, Piscittu, allora sei esperto di flamenco?” e la sua unica risposta fu “Ma che, manco conosco il tango…”».



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