Panariello intervistato da Moggi/ “Inter favorita, ma Milan proverà a ripetersi”

- Chiara Ferrara

Giorgio Panariello intervistato da Luciano Moggi sul suo Milan e sulla prossima stagione di Serie  A: “Inter è favorita, ma proveremo a ripeterci”

Giorgio Panariello
L'attore Giorgio Panariello

Giorgio Panariello è stato intervistato da Luciano Moggi sulle colonne di Libero Quotidiano: tra i temi trattati lo Scudetto vinto dal Milan, squadra del cuore dell’attore, e la prossima stagione di Serie A. “L’Inter sulla carta resta la squadra più forte, anche se a Pescara ha subito 4 gol dal Villarreal, ma noi saremo lì a contrastarla. Quest’anno comunque si aggiungerà al gruppo una Juve rinforzata e più cattiva e non escluderei la Roma di Mourinho dopo gli acquisti di Dybala, Matic e Wijnaldum”, queste le sue previsioni.

I rossoneri di Stefano Pioli tenteranno nuovamente il colpaccio. “Ripetersi è sempre difficile, ma lascia ben sperare la crescita dei tanti giovani che l’anno scorso, per la prima volta, vestivano la maglia rossonera, oltre naturalmente all’inserimento dei nuovi: Origi, ex Liverpool, Adli centrocampista dal Bordeaux e soprattutto il trequartista belga De Ketelaere che sembra avere piedi e testa da campione. Sicuramente una squadra più forte, giovane e predisposta per vincere nel futuro ma anche subito, come dimostrato”, ha commentato.

Panariello intervistato da Moggi: il trionfo del suo Milan

Giorgio Panariello, intervistato da Luciano Moggi, ha ricordato anche il trionfo della scorsa stagione del suo Milan. “Due motivi mi hanno dato la speranza che ce l’avremmo fatta. Il primo quando, dopo aver perso il derby di coppa per 3-0, nella stessa settimana siamo andati a Roma a vincere in casa della Lazio per 1-0 con rete di Tonali quasi a fine partita. Era una dimostrazione di carattere e la voglia di non darsi mai per vinti. Il secondo quando l’Inter non è riuscita a scavalcarci dopo il recupero contro il Bologna. Lì ho capito che potevano farcela e da lì è infatti cominciata la nostra cavalcata trionfale”, ha detto a Libero Quotidiano.

I meriti sono del tecnico Stefano Pioli. “Non ha mai perso di vista l’obiettivo anche nei momenti critici”. Ma non solo. “Sicuramente il Milan è in mano a gente che conosce il calcio. Paolo Maldini, dopo essere stato una icona da giocatore, è adesso il condottiero indomito della squadra e Massara è il suo secondo”.





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