Paolo Bonolis/ “Iniziai in Rai a soli 19 anni, Tira e Molla ha cambiato le regole”

- Davide Giancristofaro Alberti

Paolo Bonolis protagonista di una bella chiacchierata con “I Lunatici” su Rai Radio 2: si parla di Sanremo, degli esordi in tv, di Tira e Molla…

paolo bonolis
Paolo Bonolis

Paolo Bonolis è stato il protagonista di una bella chiacchierata con il programma I Lunatici, in onda tutte le notti, da lunedì a venerdì, su Rai Radio 2. Il conduttore di “Avanti un altro”, tornato recentemente in tv dopo la pausa autunnale, ha ricordato suoi esordi sul piccolo schermo, da giovanissimo: “Ho esordito su Rai1. Ho cominciato a lavorare a 19 anni. Fu una circostanza particolare, studiavo all’università, facevo scienze politiche, volevo fare tutt’altro, volevo fare il diplomatico. Ho accompagnato una persona, dopo un po’ mi hanno cercato e mi hanno affidato una coconduzione. Ho iniziato così. Poi mi è piaciuto, ho continuato, mi pagavano, cosa irreale per un ragazzo di neanche 20 anni. E’ iniziato tutto così”. Fra i numerosi show condotti dall’effervescente personaggio televisivo, “Tira e Molla” è uno di quelli che più è rimasto impresso nelle memorie dei telespettatori. Bonolis cerca di spiegare il perchè: “Ha cambiato la logica del gioco a premi. Erano quasi tutti uguali, facevano la domanda e si aspettava la risposta. Guardandoli, mi dicevo ‘ammazza che palle’. Io invece volevo ci fosse un po’ di irriverenza, un gioco deve essere divertente da vedersi, non può essere solo figlio di capire se il concorrente sa la risposta.

PAOLO BONOLIS: “MI DIVERTI’ MOLTO CONDURRE DUE EDIZIONI DEL FESTIVAL”

40 anni di carriera e una televisione che obbligatoriamente è cambiata nel corso del tempo: “Prima la televisione aveva un sapore pionieristico – spiega il volto noto di Canale 5 – ci si divertiva ad inventarsi cose nuove, ora si fa più fatica. A differenza dei primi tempi, ora sono tremendamente cauti. Se non addirittura indifferenti alle novità. Quando fai un prodotto nuovo, si chiedono sempre ‘e se poi non funziona?”. Una domanda anche su Sanremo, che Bonolis ha condotto in due edizioni, e che tornerà fra circa due settimane: “Nel farlo, sia nel 2005 che nel 2009, mi sono divertito molto. Bisogna essere se stessi e sapersi divertire. E’ bello poi se puoi essere non solo conduttore ma anche direttore artistico”. L’ultimo pensiero va all’Inter, squadra di cui Bonolis è un grandissimo tifoso: “Conte sta facendo un grande lavoro, se riusciamo a limitare il numero di infortuni e di squalificati possiamo giocarcela. Con l’Atalanta l’abbiamo scampata. E’ un bel campionato, almeno non c’è una squadra con dieci punti di distacco dopo dieci partite”.

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