Paolo Conticini/ “25 anni di matrimonio con Gilda? E’ merito suo e serve complicità”

- Davide Giancristofaro Alberti

Paolo Conticini è stato intervistato quest’oggi da Oggi è un altro giorno, su Rai Uno: ecco le sue dichiarazioni a Serena Bortone

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Paolo Conticini (Oggi è un altro giorno)

L’attore Paolo Conticini, concorrente di Ballando con le stelle, è stato in collegamento quest’oggi con il programma di Rai Uno, Oggi è un altro giorno. Conticini balla assieme a Vera Kinnunen: “Vera mi sta massacrando – esordisce Paolo Conticini – ci stiamo preparando in maniera molto dura per domani sera, mi ha fatto fare di tutto, anche un salto mortale, tutto il contrario di quando andavo a scuola, ero una capra. A scuola ero intelligente ma non mi applicavo, qui invece mi applico. Ora sto cercando di evitare figure poco belle, a volte ci riesco a volte ne. La scuola mi ha insegnato a non voler fare più quelle figure brutte che facevo quando non studiavo, ho abbandonato la scuola perchè volevo la mia indipendenza e volevo lavorare, però poi sono subentrati i rimorsi di coscienza e a 28 anni sono tornato a scuola e ho preso la maturità”. A Ballando con le Stelle la scorsa settimana, Paolo Conticini ha raccontato di aver parlato al nonno sulla tomba: “Dovremmo imparare ad aprire il cuore e dire ti voglio bene – le sue parole – esternare i sentimenti, oltre a far bene agli altri fa bene anche a se stesso. Mio nonno mi chiamava ‘arruffamondo’ perchè facevo tante cose senza portarne a termine nulla: mi annoiavo subito, abbandonavo una cosa e passavo ad un’altra”.

PAOLO CONTICINI: “TUTTO IL GIORNO STO CON VERA POI TORNO A CASA…”

Sul rapporto con la moglie: “Il segreto di un matrimonio di 25 anni? Devi trovare una moglie che ti sopporta innanzitutto e poi ci vuole grande complicità, a noi c’ha salvato moltissimo il senso dell’umorismo, ci piace mangiare, ridere, le stesse cose. Io sono un gran rompiscatole, tutto il giorno sto con Vera, cerco di assimilare il più possibile, e poi torno a casa e mi rifaccio con mia moglie Gilda”. Prima del lockdown primaverile, Paolo Conticini era al teatro con Full Monty: “Lo abbiamo abbandonato causa covid, avevamo quasi finito la tournee fortunatamente ma l’abbiamo finita a malincuore; è sempre brutto finire così, specialmente per il lavoro, poi nelle compagnie teatrali è come essere in una grande famiglia e l’ultima replica è la più bella e la più nostalgica, ci hanno separati da un giorno all’altro”. L’esperienza del lockdown ha insegnato molto a Paolo Conticini: “Mi ha insegnato un’opportunità, di guardare un po’ più dentro noi stessi e di cercare quali siano le cose importanti e non quelle superflue, le prime sono molto di più rispetto alle altre e ci stanno attorno”

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