Paolo Conticini: “A scuola fui vittima di bullismo”/ “Camminare sui tacchi? Mi ha insegnato mia moglie”

- Josephine Carinci

Paolo Conticini racconta a Generazione Z le sue esperienze televisive, da Tale e Quale Show a Ballando con le Stelle: le parole dell'attore

Paolo Conticini Paolo Conticini

Paolo Conticini, a Generazione Z, ripercorre vita e carriera, tra episodi divertenti e altri che lo hanno segnato, come un episodio di bullismo vissuto quando era poco più che un ragazzino: “Ai tempi delle scuole medie, i miei mi regalarono una bicicletta nuova ed ero felicissimo di andare a scuola. C’era però un ragazzino di due anni più grande di me e questo forse invidioso o geloso di questo regalo di cui andavo fiero, mi fermava per il manubrio, mi guardava dritto negli occhi e rompeva il freno o staccava altre decorazioni. Per me è stato molto forte, ogni volta che arrivavo a scuola avevo paura”. Per l’attore, la vita va guardata con positività: “Sono sempre abituato a vedere le cose belle. La parola storta o le cose negative le vedo ma faccio finta di no. Questo mi aiutato molto”.

Conticini è noto per i ruoli in film e serie tv ma anche per quella partecipazione a Tale e Quale Show che tanto ha fatto divertire gli italiani. Proprio riguardo al programma racconta: “Dovevo imparare a camminare sui tacchi 12 e mia moglie mi disse che mi avrebbe insegnato lei: è un’ex modella. Però in quel periodo c’erano dei lavori in casa e quindi ci trasferimmo dai miei genitori. Io mi vergognavo però a farmi vedere così da loro quindi ci svegliavamo alle 3 di notte. Nel corridoio facevo avanti e indietro sui tacchi, in mutande. Mia moglie seduta in fondo e io facevo avanti e indietro. A un certo punto sento la porta di mio padre e mia madre e vedo papà nel corridoio, in mutande pure lui, che mi guarda e mi dice ‘Me l’avevano detto che a Roma c’era gente strana, ma che capitasse proprio al mi figliolo…'”.

Paolo Conticini: “Ballando con le Stelle? Avevo paura”

Nella carriera di Paolo Conticini, anche Ballando con le Stelle: “Pensavo fosse una cosa più superficiale, che dovessimo imparare il balletto e farlo poi il venerdì. Invece c’era la costruzione di una storia, ti tiravano fuori delle cose belle”. Prima di andare in scena, “avevo paura di fare una figura barbina, come a teatro perché ho paura di dimenticare tutto. Però io sono performante”, spiega l’attore a Generazione Z. Per Paolo, poi, una sorpresa da parte di Francesca Cavallin: con lei ha recitato nel set di Un Medico in Famiglia. “Ci siamo conosciuti lì. Lui era il mio ex marito dall’Olanda. Ci siamo molto divertiti” racconta l’attrice, che poi spiega: “Non abbiamo lavorato insieme in altri programmi. Ci siamo sfiorati in Il Professore ma non abbiamo avuto scene insieme” mentre lui la definisce “una compagna di lavoro bella e gagliarda”.

Alla domanda se l’amicizia sia continuata anche dopo, la Cavallin spiega: “Quando condividi un set condividi la vita di quel periodo ed entri in confidenza. Hai una quotidianità che ti lega tantissimo ed è quasi fisiologico che si entri in confidenza. Poi una volta finito il set è come se svanisse un po’ ma poi è bellissimo ritrovarsi, come i compagni del liceo. Non ti vedi per anni ma quando ti ritrovi è come se non fosse passato il tempo”. Parole condivise anche da Conticini: “A Un Medico in Famiglia, così come in teatro, ti lasci con tante promesse ma poi la vita familiare e lavorativa ti porta altrove. Ma è bellissimo rivedersi”.





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