Papa Francesco, annullati viaggi in Congo e Sud Sudan/ “Rischi per la sua sicurezza”

- Lorenzo Drigo

Papa Francesco ha annullato il viaggio in Congo, ufficialmente per via dei problemi al ginocchio che da tempo lo colpiscono, ma in realtà sembrano esserci dei rischi per la sua sicurezza

Papa francesco con le famiglie
Papa Francesco incontra le famiglie in Aula Paolo VI (LaPresse)

Papa Francesco in Congo, annullato il viaggio

Papa Francesco sarebbe dovuto partire per il Congo ed il Sud Sudan ad inizio luglio. Il viaggio prevedeva due tappe in Congo, una nella capitale Kinshasa e uno nella città di Goma, ed un’altra tappa nel Sud Sudan, nella capitale Juba. Un totale di otto discorsi, tre omelie, oltre a vari incontri con civili in difficoltà ed ecclesiasti locali. Sarebbe stato, inoltre, l’85esimo viaggio del Papa in vesti ufficiali. Tuttavia, alla vigilia della partenza arriva la conferma ufficiale dell’annullamento del viaggio papale a causa, almeno ufficialmente, dei problemi al ginocchio che hanno colpito il pontefice.

Infatti, già da fine gennaio il pontefice ha iniziato ad accusare problemi al ginocchio. In quell’occasione aveva detto di essersi infiammato un legamento, mentre da inizio maggio il pontefice è stato costretto sulla sedia a rotelle. Rimane ancora in programma il viaggio in Canada a fine luglio, ma si teme che anche questo sia destinato a saltare. C’è chi crede che questa rinuncia avvalori la teoria per cui Papa Bergoglio sia prossimo alle dimissioni dal ruolo papale, ma la realtà sembra essere ben diversa.

Papa Francesco in Congo, “rischi per la sicurezza”

Quello che emerge in realtà e che potrebbe aver spinto Papa Francesco ad annullare i viaggi in Congo e Sud Sudan sembra essere un rischio per la sicurezza del pontefice, data l’escalation delle tensioni interne dovute alla cellula ribelle denominata M23. A quanto riporta Il Venerdì di Repubblica, infatti, il movimento ribelle da tempo semina terrore nella provincia e ha conquistato la maggior parte degli avamposti più importanti per l’esercito nazionale congolese.

Da tempo la cellula M23 punta alla capitale Goma (conquistata già nel 2013), una delle tappe del viaggio in Congo di Papa Francesco. Gli scontri da tempo imperversano nella Repubblica Democratica del Congo, con l’esercito impegnato in alcuni scenari per evitare che il tutto degeneri e finisca per colpire anche gli stati confinanti, Kenya, Tanzania e Angola soprattutto. Da qui, quindi, potrebbe essere arrivata la decisione della Santa sede di annullare il viaggio di Papa Francesco, forti anche dei problemi al ginocchio e del rischio che il pontefice avrebbe corso per via delle temperature molto alte che raggiunge l’Africa in questo periodo dell’anno.







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