Papa Francesco, “Dio non è Mandrake”/ Video “Se vedo cristiani troppo puliti dico…”

- Raffaele Graziano Flore

Papa Francesco, “Dio non è un Mandrake con la bacchetta magica”, video: lunga intervista con don Marco Pozza. “Quando vedo cristiani troppo puliti penso che…”

Papa Francesco
Papa Francesco (LaPresse)

Dio è un Padre e non un Dio-Mandrake con la bacchetta magica”: così Papa Francesco in un’intervista, di cui è stato svelato un estratto in anteprima, che il Pontefice ha concesso a don Marco Pozza, il 40enne cappellano del carcere di Padova nonché giornalista e conduttore televisivo e che andrà in onda il prossimo 17 febbraio nel corso della trasmissione “Io credo” su Tv2000. Il Santo Padre, con l’ironia e quegli esempi spesso calzanti che usa per spiegarsi e che da sempre lo contraddistinguono, ha tirato in ballo nientemeno che il mago dei fumetti creato da Lee Falk per spiegare quale è l’idea errata che molti hanno del Signore. “Alle volte vengono delle teorie che ci fanno presentare un Dio astratto, un Dio ideologico, un’idea perfetta” ha detto Papa Francesco spiegando quale è lo sbaglio nel cercare di postulare la sua esistenza come se si trattasse di una formula matematica. “I Santi invece hanno capito cosa è credere in un Dio che non ha una bacchetta magica” ha aggiunto il Pontefice, nel corso di una intervista in cui ha affrontato anche altri temi, a partire da quello del populismo imperante alla minaccia che da secoli incombe sul Cristianesimo.

PAPA FRANCESCO, “DIO NON E’ MANDRAKE MA…”

Nella lunga intervista concessa a don Marco Pozza (il primo di un appuntamento strutturato in otto puntate in prima serata per la regia di Andrea Salvadore), che già in passato aveva chiacchierato a lungo con lui e dai cui incontri era nato anche un libro, Papa Francesco infatti si è soffermato pure su quelle spinte che nel mondo vorrebbero annientare il Cristianesimo: “C’è un processo che va sempre contro, come se fosse una minaccia: la storia del Cristianesimo è fatta di persecuzioni” ha aggiunto il Santo Padre, spiegando poi che questo è anche uno dei motivi per cui la fede va sempre trasmessa in dialetto, intendendo con queste parole il fatto che andrebbe comunicata con un linguaggio che è proprio della famiglia e della gente che ci si avvicina con amore. “Un linguaggio differente e non intellettuale: quando vedo cristiani troppo puliti che hanno tutte le verità, l’ortodossia, so che sono cristiani incapaci di sporcarsi le mani per aiutare qualcuno a sollevarsi” ha concluso e poi rincarando la dose quando ha specificato che queste persone in realtà sono solo “teisti con l’acqua benedetta cristiana”.



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