Pedofilia, Ratzinger corregge versione: “una svista”/ Ecco perché non cambia sostanza

- Niccolò Magnani

Report pedofilia Chiesa di Monaco, Ratzinger corregge la sua versione: “una svista, chiedo scusa”. Ecco perché non cambia la sostanza della difesa di Benedetto XVI

Papa Ratzinger
Papa Benedetto XVI con Mons. Georg Ganswein (LaPresse)

RATZINGER CORREGGE LA VERSIONE (MA NON LA SOSTANZA)

Joseph Ratzinger corregge una parte della sua versione circa il report contro gli abusi ma non per questo cambia la “sostanza” della sua difesa contro le “accuse false” e “propagandistiche” lanciate dal dossier “indipendente” sulla Diocesi di Monaco.

Contrariamente al suo precedente resoconto – citato nel report – l’allora Arcivescovo di Monaco, poi Pontefice, ha preso parte alla riunione dell’Ordinariato il 15 gennaio 1980: lo ha dichiarato lo stesso Ratzinger all’agenzia cattolica Kna, ripresa da Vatican News sul canale tedesco. Accusato di non aver agito contro 4 casi di presunti abusi pedofili di sacerdoti della Diocesi bavarese, il Papa Emerito spiega di essere stato presente alla riunione in cui si ritiene che padre Peter Hullermann – accusato di pedofilia – sia stato trasferito dalla Diocesi di Essen a quella di Monaco. Ratzinger si dice «molto dispiaciuto per questo errore e chiede di essere scusato», riporta la dichiarazione siglata dal segretario personale Mons. Georg Gänswein. Come dicevamo però, la sostanza non cambia: «Oggettivamente corretta, invece, e documentata dagli archivi, è l’affermazione che in questa riunione non è stata presa alcuna decisione circa l’assegnazione pastorale del sacerdote in questione».

LA DICHIARAZIONE DI PAPA EMERITO BENEDETTO XVI

In quella riunione di 42 anni fa – si legge ancora nella dichiarazione oggi dal Papa Emerito Benedetto XVI – «è stata accolta solo la richiesta di dare alloggio all’uomo durante il suo trattamento terapeutico a Monaco», in particolare per «consentire una sistemazione per l’uomo durante il trattamento terapeutico a Monaco di Baviera». L’errore è stato commesso tutt’altro che in “malafede” come qualcuno ha suggerito nei media anti-cattolici in Germania, bensì come «errore nell’elaborazione editoriale della sua affermazione». La dichiarazione integrale di Mons. Georg, riportata dall’ANSA, analizza la situazione che sta vivendo l’anziano Papa Emerito nel suo “ritiro” nel Monastero Mater Gratiae in Vaticano: «da giovedì pomeriggio, il papa emerito Benedetto XVI si è fatto inviare lo stesso giorno il rapporto dallo studio legale di Monaco Westpfahl Spilker Wastl come file Pdf. Attualmente sta leggendo con attenzione le dichiarazioni ivi contenute, che lo riempiono di vergogna e dolore per le sofferenze inflitte alle vittime». Ratzinger sta cercando di leggerlo in maniera piuttosto veloce ma, spiega il suo segretario, «chiede la vostra comprensione che a causa della sua età e salute, ma anche per le grandi dimensioni, ci vorrà del tempo per leggerlo per intero. Ci sarà un commento sulla relazione». Tuttavia il Papa Emerito non ci sta a passare per un “copritore” di preti pedofili e desidera chiarire che «l’incarico pastorale del sacerdote in questione non è stato deciso in quella riunione», dunque confermando la prima versione data da Ratzinger al dossier ordinato dalla Chiesa tedesca. In ultima analisi, Benedetto XVI si dice molto vicino alla sua ex arcidiocesi e diocesi di origine in questi giorni, «ed è molto vicino ad essa nei suoi sforzi per chiarire. Pensa soprattutto alle vittime che hanno subito abusi sessuali e indifferenza».







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