Pensione marzo 2024/ Fino a 50€ in meno: ecco chi sarà penalizzato (2 marzo 2024)

- Danilo Aurilio

La pensione di marzo del 2024 può subire una riduzione importante (fino a 50 euro in meno rispetto a febbraio). I motivi si riconducono all'addizionale Irpef comunale.

Pensioni INPS Lo sportello INPS (Ansa Luca Zennaro)

Con l’arrivo di marzo la pensione può essere ritirata direttamente in Poste Italiane oppure (per coloro che lo preferiscono), ottenere l’accredito direttamente sul conto corrente. Nell’ipotesi che possa esserci un aumento in realtà, può essere prevista anche una riduzione.

La somma che può essere percepita potrebbe variare tra i 15€ e i 50in meno rispetto al mese di febbraio scorso. Il motivo è riconducibile all’addizionale Irpef, che variando in base al Comune di competenza, potrebbe penalizzare alcuni cedolini.

La pensione a marzo 2024 è più bassa: i motivi

Per coloro che dovranno ricevere la pensione a marzo 2024 – come da calendario INPS – è possibile ricevere un aumento ma in alcuni casi una cifra inferiore. Nel primo del mese per i pensionati che hanno richiesto l’accredito sul loro conto, i cedolini dovrebbero risultare pagati già da ieri, venerdì 1 marzo.

Il caso è differente per i pensionati che invece hanno scelto il ritiro in Poste, dove seguono orari e giorni differenti. In entrambi i casi, lo stupore potrebbe essere spiacevole: ritrovarsi con una cifra minore rispetto a quella percepita il mese scorso (febbraio).

Lo scenario spiacevole non coinvolgerà chiunque, ma soltanto i cittadini che risiedono nei Comuni italiani che hanno voluto spontaneamente, alzare la percentuale delle aliquote Irpef. Senza eccedere nei dettagli tecnici, è sufficiente sapere che l’addizionale comunale è una quota (in percentuale), che viene trattenuta dai cedolini e in misura mensile.

Palermo e Napoli penalizzate

Un esempio dei Comuni italiani che hanno voluto appositamente alzare le quote addizionali Irpef, sono due del Sud Italia: Napoli e Palermo. Così come si evince dalla fonte Sky, il capoluogo campano avrebbe innalzato la percentuale dallo 0,9% all’1%.

Tali rincari potrebbero comportare una riduzione della pensione che può andare da 15€ fino a 50€. Suggeriamo tuttavia, di consultare immediatamente la propria situazione previdenziale, collegandosi al portale INPS e accertarsene accedendo tramite uno dei classici metodi di autenticazione digitale.





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