Pensioni 2024/ Nessun buono proposito, gli effetti penalizzanti della Fornero (11 febbraio 2024)

- Danilo Aurilio

Sulle pensioni del 2024 le speranze e i buoni propositi sembrano essere svaniti a causa degli effetti prodotti dalla Riforma Fornero. L'accesso alla vecchiaia diventa sempre più "difficile".

elsa fornero ansa 2023 640x300 Elsa Fornero al circolo dei lettori di Torino (Foto: Ansa, 2023)

Le pensioni 2024 si prospettano negative. Si parla di aumenti, di misure che anticipano l’erogazione degli assegni previdenziali, e la maturazione dei requisiti è sempre più complessa: un minimo di 64 anni d’età, 20 anni di contributi previdenziali e un assegno pensionistico che dev’essere pari a tre volte il valore dell’assegno sociale.

Dopo i recenti chiarimenti sull’assegno pensionistico anticipato, si torna a parlare di quanto previsto dalla Legge Fornero (che non è mai stata abrogata). Ed è proprio per questo che dovremmo aspettarsi un aumento dell’età pensionabile in merito ai requisiti della pensione di vecchiaia.

Pensioni 2024: requisiti sempre più complessi

Raggiungere le pensioni nel 2024 sarà sempre più complesso. Prima di tutto, le misure anticipate potrebbero essere molto complesse, tanto che i dubbi sorgerebbero anche maturando i requisiti per quella di vecchiaia, dove i “67 anni” sarebbero in forte dubbio, visto che si parla di aumentare la soglia minima pensionabile.

Tenendo conto del sistema contributivo, ci salverà soltanto il 2025, unico anno dove possibilmente la soglia minima pensionabile rimarrà invariata. Dal biennio successivo invece, è probabile che la quota possa toccare anche i 70 anni, soglia certamente complessa su cui lavorare.

Le colpe della Legge Fornero

Secondo la Legge Fornero, l’accesso alla pensione dev’essere basata – ogni biennio – sulle speranze di vita. E stando alle previsioni attuali, dato che questa soglia potrebbe essere in aumento, lo sarà anche la maturazione dei requisiti minimi per quella di vecchiaia.

Ed è proprio a causa di questa riforma che negli ultimi dieci anni l’accesso alla pensione è aumentato di almeno un anno, senza considerare l’età pensionistica (e qui fa fede la differenza tra sistema contributivo e retributivo).

L’unica situazione – la più critica in termini di salute – che abbia potuto rallentare gli effetti della Legge Fornero è stata la pandemia da Covid-19, che ha ridotto le speranze di vita e conseguenzialmente “stoppato”, l’aumento della soglia dell’età minima pensionabile.





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