“Per Cina, Russia e Turchia l’Occidente è malato”/ Rampini: “Declino irreversibile”

- Alessandro Nidi

Federico Rampini ha allestito un parallelismo tra gli accadimenti di Roma e quelli degli Stati Uniti d’America di gennaio: “Pechino, Mosca e Ankara ritengono che…”

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Federico Rampini (Stasera Italia, 2021)

Federico Rampini, giornalista e scrittore, è intervenuto in collegamento audiovisivo nel corso della puntata di “Stasera Italia” andata in onda nella serata di martedì 12 ottobre 2021 su Rete 4 e condotta da Barbara Palombelli. A lui, in particolare, è stata chiesta un’opinione sugli scontri verificatisi a Roma nel fine settimana a margine delle due manifestazioni no Green Pass, animati direttamente dagli esponenti di Forza Nuova. Un episodio che ha scosso l’Italia intera e che ha suscitato anche la reazione dell’ospite della trasmissione targata Mediaset.

In particolare, Rampini ha ricordato che “assistemmo all’espugnazione del Congresso degli Usa il 6 gennaio scorso da parte di forze estremiste e ci furono anche dei morti. Fu un segnale anche del fatto che viviamo in un mondo dove i grandi regimi autoritari, penso alla Cina prima di tutto, ma non è l’unico, teorizzano apertamente che l’Occidente è un malato terminale, che la liberal democrazia occidentale sta morendo, che è in un declino irreversibile. Queste scene non fanno che rafforzare questa narrazione di Pechino, Mosca, Ankara”.

FEDERICO RAMPINI: “GIORGIA MELONI SI È DISSOCIATA DA ATTACCHI FORZA NUOVA, TRUMP NON LO FECE A SUO TEMPO”

Nel prosieguo del suo intervento su Rete 4, Federico Rampini ha sottolineato che negli Stati Uniti d’America la situazione era più grave rispetto a quanto verificatosi nella Capitale italiana, perché in quel caso “ad aizzare le frange più violente c’era nientemeno il presidente della nazione, mentre Giorgia Meloni abbiamo sentito che si è dissociata dall’attacco. Trump non lo ha mai fatto veramente”.

Come curare questo male? Si potrebbe magari prendere spunto dal precedente a stelle e strisce, seppur diverso in alcuni suoi aspetti rispetto a quello italiano: “Qui c’è un sistema giudiziario che agisce molto rapidamente, abbiamo avuto già processi per direttissima e condanne. La galassia delle organizzazioni estremiste è tanto complessa che iniziare a metterle fuori legge sarebbe inutile. Tuttavia, si sono mossi i giganti privati del capitalismo digitale, mettendo loro la museruola e il silenziatore. Quei gruppi che assaltarono il Campidoglio, oggi, sono spariti da Facebook e da tutte le piattaforme digitali”.



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