Perché i tumori colpiscono più gli uomini che le donne?/ “Differenze biologiche e…”

- Josephine Carinci

Perché i tumori colpiscono più gli uomini che le donne? Uno studio pubblicato su “Cancer” svela le possibili motivazioni della maggiore predisposizione

Foto Cecilia Fabiano/ LaPresse 28 Maggio 2021 Roma (Italia) Cronaca : Tumore al seno: il centro di senologia dell’ospedale San Giovanni Nella Foto : Senologia per immagini Photo Cecilia Fabiano/ LaPresse May 27 , 2021 Roma (Italy) News : Breast cancer: the breast unit of the San Giovanni hospital In The Pic : Breastfeeding in images
Foto Cecilia Fabiano/ LaPresse 28 Maggio 2021 Roma (Italia) Cronaca : Tumore al seno: il centro di senologia dell’ospedale San Giovanni Nella Foto : Senologia per immagini Photo Cecilia Fabiano/ LaPresse May 27 , 2021 Roma (Italy) News : Breast cancer: the breast unit of the San Giovanni hospital In The Pic : Breastfeeding in images

In Italia si ammalano di tumore più uomini che donne. I dati dell’Associazione italiana di oncologia medica (Aiom) e dell’Associazione italiana registri tumori (Airtum) dicono che nel 2020 in Italia sono state circa 377mila le diagnosi di cancro annue: 195mila per gli uomini e 182mila per le donne. Un numero importante in più di uomini, dunque: il tasso di insorgenza di neoplasie potrebbe, secondo gli studiosi, non essere legato solamente alle differenze comportamentali, ma alle caratteristiche biologiche. Perché i tumori colpiscono più gli uomini che le donne? Ce lo dice uno studio pubblicato sulla rivista “Cancer”.

La ricerca, condotta dagli scienziati del National Cancer Institute, è stata coordinata dalla dottoressa Sarah S. Jackson, spiega il Corriere. Lo studio ha valutato le differenze nel rischio di cancro in 21 siti differenti, tra 171.274 maschi e 122.826 femmine. Il campione scelto dal team è stato di età compresa tra 50 e 71 anni. Lo studio del National Institutes of Health – American Association of Retired Persons Diet and Health ha portato i ricercatori a raccogliere informazioni su pazienti dal 1995 al 2011. Nel periodo di osservazione, sono stati 17.951 i nuovi tumori negli uomini e 8.742 nelle donne. Inizialmente si pensava che la percentuale di uomini fosse più elevata a causa di differenze comportamentali, come una maggiore tendenza al consumo di alcol e a un’alimentazione scorretta. Eppure, secondo gli scienziati, non è questo il motivo di una maggiore predisposizione.

Non solo differenze comportamentali

Il rischio di sviluppare forme di cancro o neoplasie, come ha sottolineato lo studio, è da 1,3 a 10,8 volte superiore negli uomini. Questo ad eccezione dei tumori della tiroide e della cistifellea, più comuni nelle donne. Anche in caso di abitudini comportamentali ed esposizione simili ad alcol e alimentazione scorretta, il rischio resta più alto negli uomini. Questi dati suggeriscono dunque che vi siano differenze biologiche tra i generi. “I soli fattori ambientali e comportamentali non sono sufficienti a spiegare le differenze nei tassi di insorgenza di cancro. Ciò implica che esistono differenze biologiche intrinseche che possono influenzare la suscettibilità ai tumori” ha spiegato Jackson.

Nel 2020, in Italia, il tumore più diagnosticato è stato il cancro della mammella (54.976 nuovi casi), seguito da quello al colon-retto (43.702), polmone (40.882), prostata (36.074) e vescica (25.492), come spiega il Corriere. Fortunatamente, come sottolineato i dati, è calato anche il numero di morti e cresciuta la quota di chi supera la malattia: 3,6 milioni di italiani sono vivi dopo il cancro. Nelle donne la sopravvivenza a 5 anni è del 63%, migliore rispetto a quella degli uomini (54%). Questo perché la diagnosi più frequente nelle donne è il tumore al seno, che rispetto ad altre neoplasie ha una percentuale di guarigione migliore.






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