PHIL SPECTOR È MORTO/ Produttore discografico dei Beatles era in carcere da 10 anni

- Silvia Polvere

Il produttore discografico pop e rock Phil Spector è morto per complicanze relative al Covid. Era tra i più famosi del mondo, aveva 81 anni

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Phil Spector (Foto: LaPresse)

Harvey Philip Spector, meglio conosciuto come Phil Spector, uno dei più famosi produttori della storia della musica pop è rock , è morto a causa di complicanze legate al Covid. Spector aveva 81 anni e si trovava nel carcere di Corcoran, in Califoria. Stava scontando la condanna comminata nel 2009 per l’assassinio della modella e attrice Lara Clarkson. Nato a New York da una famiglia di origini russe, il celebre produttore discografico è passato alla storia per aver prodotto gli album di artisti come i Beatles,  Tina Turner, i Ramones, Leonard Cohen e Cher.

La sua importanza è stata riconosciuta ufficialmente nel 1989, quando è stato introdotto alla Rock and Roll Hall of Fame. Ma già da qualche anno Spector si era ritirato a vita privata nella sua villa-castello ad Alhambra vicino a Los Angeles. Fu qui che nel 2003 uccise la modella con un colpo di pistola alla testa, reato per il quale stava scontando la pena che andava da un minimo di 19 anni fino all’ergastolo.

MORTO PHIL SPECTOR, PRODUTTORE CELEBRE PER IL WALL OF SOUND

La creazione per cui Phil Spector sarà ricordato nella storia della musica è il cosiddetto ‘Wall of Sound’, il ‘muro del suono’, da alcuni chiamato anche ‘Spector Sound’. La tecnica consiste nel riempire lo studio di registrazione di strumenti musicali di tutti i tipi. In questo modo si viene a creare un complesso intreccio sonoro che si riverbera all’interno della stanza. Spector stesso definiva questo metodo un “approccio wagneriano alla musica rock”. La novità è stata apprezzata da numerosi artisti, primo fra tutti Bruce Springsteen, che riconobbe l’influenza del celebre produttore musicale nel suo album ‘Born to Run’. Spector, insomma, fu il primo produttore discografico a intervenire personalmente nelle scelte artistiche dietro la realizzazione degli album. La sua carriera decolla negli anni ’60, quando lavora soprattutto al fianco di numerosi artisti di colore. Nel 1970 inizia a lavorare con i Beatles e di lì a pochi anni raggiungerà l’apice del successo. Gli anni ’80 segnano l’inizio del declino. Entro la fine del decennio si ritirerà definitivamente dalla scena musicale.

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