Piero Angela è morto/ Papà di Superquark aveva 93 anni: la dedica del figlio Alberto

- Alessandro Nidi

È morto Piero Angela: il divulgatore tv, papà di Superquark, aveva 93 anni e si è spento nella notte. Il tweet del figlio Alberto: “Buon viaggio papà”

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Piero Angela (Dedicato, 2021)

Piero Angela è morto. All’età di 93 anni si è spento uno ei più celebri divulgatori tv di sempre, che proprio qualche settimana fa aveva festeggiato i suoi 70 anni di carriera in Rai, per mezzo di una nuova stagione di Superquark. Il decesso di Piero Angela è avvenuto nella notte tra venerdì 12 e sabato 13 agosto 2022 e ha suscitato profondo cordoglio non soltanto fra gli addetti ai lavori, ma anche fra gli italiani, completamente spiazzati di fronte alla notizia. A comunicarla è stato il figlio, Alberto Angela, che ha pubblicato sui social una foto del padre sorridente, corredata da una breve didascalia, intrisa di dolore: “Buon viaggio papà”.

Non sono ancora chiare le circostanze che hanno condotto alla morte di Piero Angela, che soltanto la scorsa estate, ai microfoni di “Dedicato”, dialogando con Serena Autieri e Gigi Marzullo, diceva: “Sarà perché glicemia e colesterolo sono bassi e le arterie sono pulite, ma il mio cervello viene irrorato bene. Io sto molto meglio adesso rispetto a 20-50 anni fa. A vent’anni ero un cretino, oggi ho imparato tante cose. Bisogna avere uno spirito libero, non essere imbrigliati all’interno di uno schema”.

PIERO ANGELA È MORTO: IL TWEET DEL FIGLIO ALBERTO

In tale circostanza, Piero Angela, morto oggi all’età di 93 anni, aveva spiegato che da bambino poneva tante domande, a tal punto che i suoi genitori gli avevano regalato l’enciclopedia dei ragazzi Mondadori, che constava di dieci volumi racchiusi in un mobiletto. Il volume numero tre, quello dei ‘perché’, era quello più usurato, perché lui lo consultava di frequente: “Si può sempre fare meglio, dedicare un’ora in più allo studio, farsi venire un’idea migliore. Solo così si arriva a ottenere ciò che si desidera. Chi sa fare le cose è favorito”.

L’eredità culturale che Piero Angela lascia al nostro Paese è immensa, assieme ad un concetto “forte”, che lui stesso espresse su Rai Uno: L’Italia dovrebbe fare gol nell’economia, nella scuola, nel merito. Vedo in continuazione gente che si lamenta, ma costruire è quello che conta. Dobbiamo sventolare la bandiera anche quando ci sono persone che fanno cose lodevoli e auspico che questo patriottismo non emerga solo nel calcio”. Un suggerimento del quale fare tesoro, ricordando il papà di Superquark con l’affetto e la stima che tutta Italia non può che riconoscergli.







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