PIERO CHIAMBRETTI E IL COVID/ “Anche mia figlia ha avuto la febbre” (Verissimo)

- Emanuele Ambrosio

Piero Chiambretti e la sua personale battaglia contro il Covid nella prima puntata di "Verissimo": "un giorno che non potrò mai dimenticare"

Piero Chiambretti Il conduttore Piero Chiambretti

Piero Chiambretti torna in tv dopo la terribile esperienza del Covid-19. Il conduttore, infatti, è stato uno dei primi personaggi famosi ad essere risultato positivo al Coronavirus. Una lunga battaglia quella del conduttore che, nel giro di poche settimane, è risultato positivo con la madre Felicita. “Sto bene, mi fa un pò effetto tornare a Mediaset. L’ultima volta era a Marzo e poi fu sospesa per i noti casi di Covid-19” – esordisce il conduttore nel salotto di Verissimo di Silvia Toffanin. “Mi sento diverso, sto bene fisicamente, psicologicamente il lavoro aiuta, una figlia e poi la determinazione di sapere che la vita è fatta di cose bellissime e tragedie alle quali siamo impreparati” – ha detto Chiambretti – d’ora in poi prenderò la vita con maggior riscatto, siamo legati ad un filo e non ci pensiamo mai”. La conduttrice ha poi raccontato la tragedia vissuta proprio a causa del Coronavirus: la morte della mamma Felicita. “Esperienza traumatica, mia madre era un’amica, ne sono uscito a pezzi. Non ne amo parlarne, il dolore privato in televisione mi ha fatto impressione, ma qui con te senza pubblico riesco a dire qualcosa” – precisa Chiambretti – “è stata un’esperienza durissima, la cosa più brutta della mia vita fino ad oggi”. Il conduttore poi ringrazia la rete Mediaset: “la proposta del programma che Piersilvio ha voluto indicarmi non è quello che avrei voluto fare, ma è giusto per questo momento storico della mia vita: tagliare col passato e lanciarmi in qualcosa di completamente diverso. Chiambretti ricorda quei terribili giorni in cui ha scoperto di essersi ammalato di Coronavirus: “sono stato colpito nel picco di marzo. Sono entrato in ospedale il 16 di marzo, anzi ringrazio lo staff medico che è stato straordinario. Mi ero sentito male una settimana prima ed ero riuscito a far venire a casa mia un medico, che mi controlla e mi dice ‘lei non ha niente. Prenda la Tachipirina e passa’”. A sorpresa poi il conduttore rivela: “anche mia figlia è stata male, ha avuto la febbre un giorno e poi è guarita”. (aggiornamento di Emanuele Ambrosio)

Piero Chiambretti e il Covid-19: “Il senso della vita è cambiato”

Piero Chiambretti e il Covid: il conduttore è pronto a raccontare la sua personale battaglia contro il Covid-19 nella prima puntata della nuova stagione di “Verissimo”, il rotocalco di grandissimo successo condotto da Silvia Toffanin da sabato 12 settembre 2020 su Canale 5. Parlando di quel giorno, il conduttore ha dichiarato “u giorno che non potrò mai dimenticare. Il 16 marzo sono stato ricoverato d’urgenza all’Ospedale Mauriziano di Torino per tre focolai di polmonite a causa del Covid-19”. Comincia così la lunghissima lettera che Chiambretti ha scritto per La Repubblica raccontando e il ricordando quel momento terribile della sua vita. Un momento terribile perchè il Covid-19 ha colpito sia lui che la madre Felicita che purtroppo non è riuscita a sconfiggere il virus. Di quel giorno però Chiambretti ricorda quasi tutto come si evince dalla lunga lettera pubblicata su La Repubblica: “il pronto soccorso, i suoi rumori, la confusione di medici e malati, le barelle, le mascherine, sensazioni di qualcosa che avevo visto alla televisione, ma che dal vivo erano un’altra cosa. Gli occhi di quelli che arrivavano ad ogni ora, come in un ospedale militare da campo, erano spalancati, terrorizzati, in cerca di qualche segnale di conforto”.

Piero Chiambretti e il Coronavirus: ha rifiutato un libro per Mondadori

In particolare Piero Chiambretti si è soffermato anche sui medici e gl infermieri, gli eroi che hanno salvato migliaia di vite da questo terribile Coronavirus. “I medici erano tutti giovanissimi e ponti a rispondere col sorriso: “Col passare dei giorni questi esempi di una Italia meravigliosa sono diventati familiari: ci chiamavamo per nome e la sensazione che ho avvertito nitidamente è che spesso si sostituissero ai famigliari che molti non avrebbero visto mai più. Io li ricordo tutti con affetto per come ci hanno seguito, tanto che molti di loro li abbiamo sentiti ancora dopo essere stati dimessi” – ha scritto il conduttore che però su questa terribile esperienza non vuole marciarci. “Non amo rendere pubblico quello che è privato” – ha precisato Chiambretti – “dietro quelle due settimane in ospedale ci sono la malattia, la morte di mia madre, il senso della vita che è cambiato, il ripensamento delle mie scelte professionali. È stata un’esperienza troppo personale, troppo dolorosa per farla diventare un fenomeno da baraccone”. Proprio per questo motivo ha anche rifiutato la proposta di Mondadori di raccontare quanto vissuto in un libro. “Ma voi siete pazzi” è stata la sua risposta, anche se il conduttore sta preparando il suo ritorno in tv nella nuova edizione di Tiki Taka!





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