Pietragalla, Basilicata/ Finalista Il Borgo dei Borghi 2022: tra vicoli e piccole strade

- Matteo Fantozzi

Pietragalla, in Basilicata sorge uno dei protagonisti de Il Borgo dei Borghi 2022 in onda stasera su Rai 3. Tutto quello che c’è da sapere sul Comune.

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Pietragalla, Basilicata

Pietragalla (Basilicata): scopriamo le caratteristiche del borgo finalista a Il Borgo dei Borghi 2022

Pietragalla è un paese in provincia di Potenza che ospita all’incirca 4000 abitanti, il significato del nome deriva dall’insieme delle due parole pietra e galla, parola greca che significa bianco o chiaro. Sarà tra i protagonisti de Il Borgo dei Borghi 2022 in onda stasera, 17 aprile, su Rai 3. Il borgo è caratterizzato da un centro storico fatto di vicoli e piccole strade con archi, che si intersecano sino ad arrivare al campanile che sovrasta tutte le case. Nato come insediamento di tipo feudale, Pietragalla è dominata dalla presenza del bellissimo Palazzo Ducale della famiglia Acquaviva e dalla Chiesa, entrambi simboli di potere. La sua posizione strategica ha favorito gli insediamenti a partire dal X secolo, per poi divenire un borgo medievale importante per alcune famiglie del periodo. La storia di Pietragalla è infatti legata alle vicende Briganti, le bande che saccheggiarono il paese dopo aver avuto degli scontri con la guardia nazionale furono cacciate dai cittadini in rivolta. A partire dal 1500, sulle rovine del Castello della città, fu costruito il Palazzo Ducale che sovrastava il paese fortificato e le mura cingevano il perimetro relativo all’odierno centro storico. CLICCA QUI PER IL VIDEO DI PRESENTAZIONE DEL BORGO PIETRAGALLA

Pietragalla, uno stile architettonico particolare

Palazzo Ducale di Pietragalla, protagonista a Il Borgo dei Borghi 2022, ha una particolare architettura e uno stile, totalmente differenti rispetto ad altre strutture dello stesso periodo in Italia. Una delle attrazioni più apprezzate è il Parco Urbano dei palmeti, caratterizzato da un insieme di grotte che hanno origine circa nel XIX Secolo. Queste grotte ricordano delle abitazioni rurali, che sono state costruite dai vignaiuoli e sono uniche nel loro genere in tutta Europa. In perfetta armonia con il paesaggio i palmeti si estendono all’ingresso del paese e rappresentano una vera e propria particolarità. Negli anni 60 in questa zona avveniva la pigiatura del’uva e ancora oggi alcune famiglie hanno deciso di mandare avanti questa tradizione cercando di salvaguardare gli strumenti utilizzati, come le vasche direttamente scavate nel tufo. Da visitare anche la Chiesa di San Nicola, con uno stile barocco rifatto a partire dal 1700. Non vi resta che preparare il vostro viaggio all’insegna delle bellezze presenti in questo bellissimo borgo della Basilicata.







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