Pietro Tredici/ Figlio di Gianni Morandi: “Ha scoperto la mia musica quando è uscita”

- Dario D'Angelo

Pietro Tredici, figlio di Gianni Morandi, racconta la difficoltà di emergere come rapper e di scrollarsi di dosso l’etichetta di figlio d’arte.

pietro tredici
Pietro Tredici, figlio di Gianni Morandi (foto Instagram)

“Il 7 giugno sarà disponibile su Spotify, ITunes e su tutte le principali piattaforme digitali Assurdo il progetto di debutto di Tredici Pietro, uno dei più talentuosi e giovanissimi rapper della nuova generazione”. Recita così il comunicato stampa che comunica l’uscita del lavoro discografico di debutto del figlio di Gianni Morandi, Pietro. Progetto del quale il noto cantante pare sia venuto a conoscenza solo a cose fatte. A confermarlo è proprio suo figlio, in arte Tredici Pietro, a Repubblica. “Se ho fatto ascoltare la mia musica a casa? Mai. – ammette il giovane rapper, per poi spiegarne le motivazioni – Oltretutto l’atteggiamento generale era quello di disincentivare ogni velleità musicale, non in maniera diretta, ma diciamo che non c’era una spinta a fare musica. Quindi non la facevo sentire a nessuno di loro. Nemmeno a mio fratello. I miei genitori lo hanno saputo il giorno che è uscita la prima canzone”. (Aggiornamento di Anna Montesano)

PIETRO TREDICI: “PER MIO PADRE SONO ANDATO DALLO PSICOLOGO”

Pietro Tredici con il suo ultimi singolo “Pizza e Fichi” ha raggiunto quasi 4 milioni di visualizzazioni su YouTube. Ma chissà in quanti sanno che il 22enne bolognese, rapper emergente sulla scena musicale, è in realtà il figlio di Gianni Morandi. Guai però a catalogarlo come uno dei tanti figli d’arte che tentano di emulare i genitori in questo o quel settore e provano a sfruttarne il traino. Pietro, come ha spiegato in un’intervista a Vanity Fair, ha cercato in tutti i modi di smarcarsi, non solo rinunciando al cognome Morandi e optando per “Pietro Tredici”, ma anche “facendo i conti” con la figura ingombrante del padre:”Ho sempre vissuto la dimensione musicale di mio padre come qualcosa da cui discostarmi. Essere figlio d’arte porta più vantaggi che problemi non sono una vittima, ma la continua presenza del padre nella tua vita, emotivamente, è un peso. Da adolescente sono stato da uno psicologo per un paio di anni, ero in confusione. Grazie alla terapia stavo meglio, avevo trovato qualche certezza. Dovrei tornarci. Molti figli di…scappano dai padri ingombranti, vivono con la voglia di sconfiggerli, io invece con il mio ci ho fatto i conti“.

PIETRO TREDICI, NON SOLO “FIGLIO DI GIANNI MORANDI”

Il 7 giugno uscirà “Assurdo”, il nuovo disco di Pietro Tredici, che nell’intervista rilasciata a Vanity Fair ha citato alcuni dei passi concreti che ha compiuto per togliersi di dosso l’etichetta di “figlio di Gianni Morandi”:”Vivo con i miei in una villa ma non voglio soldi. Per il primo video ho speso 200 euro di tasca mia. Divido una Fiat con mia madre e non voglio regali. Così riesco a stare in pace con me stesso. Da ragazzino non gli ho mai parlato della mia passione per il web, perché mi disincentivava, poi ha ascoltato un mio pezzo e ha detto che era bello e ora tiene il conto delle visualizzazioni si Youtube”. Pietro Tredici è ovviamente consapevole che sarà di fatto impossibile scrollarsi la definizione di Gianni Morandi, per questo all’intervistatrice di Vanity Fair, Lorenza Sebastiani, riserva una battuta:”So che in questa intervista nel titolo o nel sottotitolo ci sarà scritto Gianni Morandi e questo non mi fa felice. Ma mi sono scelto questo mestiere e sono pronto ad accettare il pregiudizio“.

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