Pippo Franco, positivi test sierologici con anticorpi/ Il medico “Dosi e green pass…”

- Silvana Palazzo

Pippo Franco e lo scandalo green pass falsi: depositati i test sierologici sugli anticorpi, i risultati sono positivi. Il medico Alessandro Aveni si dichiara estraneo ai fatti a Mattino 5

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Alessandro Aveni, medico di Pippo Franco (Mattino 5)

Pippo Franco si è vaccinato oppure no? Per provare la sua totale estraneità allo scandalo dei falsi green pass si è sottoposto ad un test sierologico. La difesa dell’attore tra la settimana scorsa e la giornata di ieri ha depositato al Tribunale del Riesame i risultati dell’esame a cui si sono sottoposti anche la moglie di Pippo Franco e il figlio Gabriele, visto che sono tutti e tre indagati con l’accusa di falso. Gli esami, stando a quanto riportato da Mattino 5 nella puntata di oggi, dimostrerebbero l’esistenza di un numero di anticorpi alto e quindi compatibile con la ricezione della doppia dose di vaccino che Pippo Franco avrebbe ricevuto a luglio per la prima dose, il 19 agosto per la seconda, come da foto pubblicata sui social, e nonostante il mai celato scetticismo.

Ma va chiarito se il test sierologico eseguito è quello che può rappresentare la prova della vaccinazione. Lo ha fatto notare il virologo Fabrizio Pregliasco: «Bisogna eseguire una serie di test, non solo quelli sugli anticorpi anti-S, perché sono prodotti anche dall’infezione. C’è la possibilità di capirlo monitorando anche gli anticorpi anti-N».

PIPPO FRANCO E GREEN PASS, PARLA IL MEDICO INDAGATO

Ma Mattino 5 ha trasmesso anche l’intervista al dottor Alessandro Aveni, indagato insieme al medico dei vip Antonio De Luca. «Io sto bene, sono assolutamente estraneo ai fatti, sono tranquillo. Ho vaccinato, non ho fatto green pass. Ho vaccinato e certificato la vaccinazione. Faccio il vaccino e registro il paziente sulla piattaforma. Non produco io i green pass, lo produce il ministero. Io faccio vaccini da marzo, sono stato anche uno dei primi. Ho fatto poco meno di 200 somministrazioni, quindi ho vaccinato 100 pazienti», ha detto Aveni. E sull’intercettazione con De Luca: «Ci siamo sentiti tante volte con Antonio De Luca, non solo perché è mio paziente. Potrebbe esser venuto fuori il nome, tra medici si parla di pazienti in comune».

Per quanto riguarda invece la discrepanza sulle somministrazioni, visto che avrebbe ricevuto 20 fiale da cui si possono trarre 120 dosi ma ha dichiarato di averne fatte 156, il medico Alessandro Aveni ha spiegato di aver vaccinato 7 persone con una fiala. Eppure, i numeri anche così non tornano. A questo punto ha dichiarato di essere riuscito a fare 8 somministrazioni con una fiala.

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