Polli “geneticamente allevati a crescita rapida”/ Ma muoiono prima della macellazione

- Chiara Ferrara

I polli nel Regno Unito sono geneticamente allevati a crescita rapida: è per questo motivo che i tassi di mortalità sono sempre più elevati

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Pollo (foto: Pixabay)

I polli nel Regno Unito vengono geneticamente  allevati “a crescita rapida”, ma ciò compromette seriamente la loro salute: il tasso di mortalità, per questo motivo, si è innalzato nettamente nell’ultimo periodo. In un anno, secondo le stime dell’ente di beneficenza per il benessere degli animali Open Cages, 63 milioni di esemplari muoiono prima di arrivare al peso utile per la macellazione.

Il tentativo di mantenere i prezzi bassi sul mercato, dunque, si sta in realtà trasformando in una vera e propria carneficina. “Penso che i consumatori sarebbero assolutamente disgustati nel sapere che un milione di questi uccelli intelligenti e sensibili muoiono ogni settimana per avere nel piatto pollo a buon mercato”. A dirlo, come riportato dal The Guardian, è stato l’ambientalista inglese Chris Packham. “La totale miseria che questi animali devono affrontare quotidianamente non è necessaria e indignerebbe anche i mangiatori di carne più accaniti, perché non ha altro scopo che soddisfare i profitti dei nostri principali supermercati, che si rifiutano di aiutarli”.

Polli “geneticamente allevati a crescita rapida”: la strategia che uccide milioni di esemplari

La questione relativa ai polli geneticamente allevati “a crescita rapida” nel Regno Unito sta creando non poche polemiche in queste settimane. Gli attivisti, di fronte alla drammaticità dei dati, sottolineano che i tassi di mortalità potrebbero essere significativamente ridotti da migliori standard di benessere. In questo modo si eviterebbe non soltanto il decesso degli esemplari prima dell’arrivo al peso utile per la macellazione, ma anche il rischio di problemi quali la zoppia e altre malattie muscolari, nonché l’insufficienza cardiaca, che è statisticamente più elevato rispetto alle razze a crescita più lenta.

“I supermercati vendono cibo con pubblicità di animali nei campi verdi ma non mostrano mai polli da carne nei capannoni”, ha detto Connor Jackson, amministratore delegato di Open Cages, come riportato da The Guardian. Da qui l’appello ai rivenditori affinché sottoscrivano il cosiddetto Better Chicken Commitment.





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