POLVERE DA SPARO, GAUDIANO/ Analisi del testo canzone: brano orecchiabile

- Paolo Vites

Polvere da sparo, significato testo canzone di Gaudiano: a Sanremo 2021 presenta un brano intenso dedicato al padre scomparso in cui si parla anche di suicidio.

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A Gaudiano è toccato l’arduo compito di rompere il ghiaccio e di aprire ufficialmente il Festival di Sanremo 2021 con la gara riservata alle Nuove Proposte. La sua “Polvere da sparo” è senza dubbio una canzone che lascia tracce, esattamente come l’oggetto del suo titolo: ritmo incalzante, tonalità moderate ma non per questo scarsamente tangibili e una sonorità in grado di avvolgere l’ascoltatore e di portarlo direttamente con entrambi i piedi all’interno del brano e di fargli vivere le emozioni del cantante, che narra la convivenza con il senso di vuoto dopo la scomparsa del padre. Un singolo molto orecchiabile, che pare avere tutte le carte in regola per entrare in rotazione radiofonica e regolare all’esordiente l’alba di una carriera importante. (aggiornamento di Alessandro Nidi)

“Polvere da sparo”, scopri il significato della canzone di Luca Gaudiano per Sanremo 2021

I rapporti padri / figli, si sa, possono essere difficoltosi. Ma ci sono casi, tanti, in cui questo rapporto è invece frutto di grandi cose. E’ il caso di Luca Gaudiano, giovanissimo esordiente al Festival di Sanremo nella categoria Nuove proposte che presenta un brano dedicato proprio al padre, scomparso due anni fa. Quello stesso padre che, quando aveva 15 anni, gli regalò una chitarra, mettendolo sulla strada musicale. Polvere da sparo, il brano che presenta, spiega “è la canzone con cui ho esorcizzato il lutto, che però resta sempre una ferita aperta”. Una canzone, dice ancora, per ringraziarlo di averlo indirizzato verso i suoi sogni. La canzone è un dialogo con il padre che non c’è più con quei rimpianti che colpiscono sempre in casi come questi, uno su tutti: “Non ti ho detto quanto ti ho amato”. Il  dolore è così forte che sembra vincere su tutto, anche la voglia di vivere, tanto da pensare addirittura al suicidio, da qui il titolo: “Tutto quello che mi resta è una domanda / polvere da sparo in un solo colpo da spararmi nella testa”: un linguaggio durissimo come si può vedere, quasi insopportabile. Perché quella presenza/assenza non si può cancellare, guardandosi allo specchio lui continua a rivedere nel suo volto quello del padre.

Luca Gaudiano, analisi del testo di “Polvere da sparo”: dedica al padre scomparso in cui si parla anche di suicidio 

C’è un demone che lo perseguita, che lo fa svegliare di notte con una mano sul collo che lo soffoca, che gli toglie il fiato: “con la mia pazienza, spero sia soltanto un altro sogno / con la forza che mi hai dato mi alzo e vado in bagno / prendo un bel respiro, per un po’ l’accetto / poi riascolto del tuo cuore in petto”. Riesce a resistere, a combattere quel demone, ma è una lotta che probabilmente continuerà tutta la vita, mentre gli altri attorno gli danno i soliti consigli, ma tocca solo a noi stessi riuscire a superare certi momenti. La vita è fatta così gli dicono, come inizia dovrà anche finire, il tempo farà passare tutto. Certamente, ma di tempo ce ne vorrà in mente e a lui resta quel pensiero: polvere da sparo.



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