PONTE MORANDI, TONINELLI: “IN PIEDI NEL 2020”/ Toti: “A Genova ci si muove”

- Niccolò Magnani

Ponte Morandi, prima colata di calcestruzzo per il nuovo viadotto su Genova: presenti Toti, Bucci e Toninelli, “sarà in piedi nel 2020”. Venerdì l’esplosione del moncone Est

Ponte Morandi, prima colata calcestruzzo
Ponte Morandi, prima colata calcestruzzo (Twitter Giovanni Toti)

«Oggi facciamo vedere al mondo che a Genova ci si muove», così il governatore della Regione Liguria Giovanni Toti dopo la prima colata di cemento del nuovo Ponte Morandi. L’impianto sarà pronto entro il 2020, come confermato dal ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture Danilo Toninelli, grande soddisfazione da parte del premier Giuseppe Conte: «Oggi è un giorno importante per Genova: con la posa della prima pietra parte la ricostruzione del nuovo Ponte. Sono fiducioso che con questo grande lavoro di squadra restituiremo presto ai genovesi il Ponte, garantendo qualità e sicurezza. Tornerò presto in città». Per quanto riguarda il riutilizzo dei materiali, invece, Toninelli ha spiegato: «Ho sentito il ministro dell’Ambiente Costa che dovrà occuparsi con Bucci del riutilizzo materiali di risulta e ho assicurato che faremo tutto con la massima attenzione», riporta Genova24. (Aggiornamento di Massimo Balsamo)

PONTE MORANDI, PRIMA COLATA DEL NUOVO VIADOTTO

Nella settimana forse più importante per la città di Genova dopo quel tremendo 14 agosto 2018, è di queste ultime ore la prima colata di calcestruzzo posta per il nuovo Ponte Morandi: il pulsante col quale la ditta Salini-Impregilo ha dato il via al nuovo viadotto è stato premuto dal Ministro delle Infrastrutture Danilo Toninelli, assieme ai due Commissari del Morandi, il Governatore Giovanni Toti e il Sindaco di Genova Marco Bucci. È iniziato così alle 15.51 del 25 giugno 2019 la prima colata di calcestruzzo che sarà il basamento della pila 9 del viadotto che sostituirà il Morandi nei prossimi mesi: il tutto a tre giorni dall’esplosione dell’intero moncone est, previsto appunto per il 28 giugno prossimo a quasi un anno dal crollo terribile costata la vita a 43 persone. Su Il Secolo XIX è stato preparato un pamphlet con tutte le informazioni utili alla comunità e ai turisti per i prossimi giorni: strade, autostrade, parcheggi, traghetti, mezzi pubblici e case, tutto insomma quanto c’è da sapere sulle operazioni che porteranno all’esplosione di quel che resta del Ponte Morandi (qui tutte le info, ndr). Nel frattempo, la ricostruzione oggi volge la sua prima vera parte sostanziale: «La ricostruzione era già iniziata ma questo è un tassello importante per il futuro della città. Il prossimo aprile vorremo vedere le auto sul ponte. Questo gesto fa sì che la morte di 43 persone non sia stata vana. Avevamo promesso che Genova sarebbe tornata normale, vivibile e con un un nuovo ponte in un tempo ragionevole e l’abbiamo mantenuta», spiega il Governatore della Regione Liguria Giovanni Toti.

NUOVO PONTE MORANDI: PARLANO BUCCI E TONINELLI

Per il sindaco di Genova Marco Bucci, quello di oggi è un buon giorno: «anche se sono oltre 3 mesi che stiamo lavorando alle fondazioni, oggi c’è un segnale preciso e visibile per tutta la città di Genova che dimostra che stiamo lavorando tutti insieme». Per Toti invece la colata di calcestruzzo che anticipa l’esplosione del moncone est sono un segnale di riscossa anche politica e amministrativa della città, «la dimostrazione che quando c’è la volontà si può fare ogni cosa con qualità e competenza»; dello stesso avviso il Ministro Toninelli che con la stampa riunita davanti alla prima “posatura” del nuovo ponte ha spiegato «migliore reazione che le istituzioni a tutti i livelli potevano dare: oggi ci lasciamo alle spalle uno dei peggiori fallimenti della nostra storia. Per l’incuria con cui è stata gestita questa infrastruttura, il governo non farà sconti. Ad aprile 2020 vedremo il ponte, e sarà un simbolo di rinascita». Per Alberto Maestrini, Presidente di PerGenova, la sfida in palio è importante e deve essere portata a termine nel più breve tempo possibile: «per noi inizia la vera sfida per la costruzione, in qualità e sicurezza, di un’opera straordinaria, garantendo al contempo il mantenimento di tempi estremamente sfidanti. Per questo faremo affidamento a ciò che meglio sappiamo fare, lavorare con determinazione, competenza e responsabilità, affrontando ogni giorno le difficoltà per risolverle, facendo leva sull’esperienza dei nostri soci Fincantieri Infrastructure e Salini Impregilo. L’impresa è estremamente complessa ma ci guida la consapevolezza della responsabilità di restituire a Genova un’infrastruttura essenziale e di mostrare al Paese e al mondo la nostra capacità di fare squadra, in una cooperazione virtuosa tra pubblico e privato, per ottenere risultati straordinari».

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