Ponte sullo Stretto, De Luca: “sono favorevole”/ Governatori Pd con Salvini: “progetto importante per Italia”

- Niccolò Magnani

Il Governatore Vincenzo De Luca (e in parte anche Bonaccini) con Salvini: “Ponte sullo Stretto di Messina è una grande opera che serve alla Sicilia e all'Italia”. La "mossa" che stana il Pd

Salvini con De Luca Matteo Salvini con il Governatore della Campania Vincenzo De Luca (ANSA 2022, Ciro Fusco)

PONTE SULLO STRETTO, VINCENZO DE LUCA APRE: “PROGETTO IMPORTANTE PER L’ITALIA, GIUNTO MOMENTO DI REALIZZARE L’OPERA”

«Sono favorevole al Ponte sullo Stretto di Messina»: l’annuncio del Governatore della Campania Vincenzo De Luca è roboante, specie perché apre su un tema che il Centrosinistra ha posto come “fumo negli occhi” in questi mesi per attaccare la principale opera pubblica del Governo Meloni per i prossimi anni. Le fazioni di “favorevoli” e “contrari” sono ormai stabilite da tempo, con il Centrodestra che spinge per la realizzazione del grande Ponte sullo Stretto fra Messina e Reggio Calabria e i territori locali, assieme a Pd, M5s e AVS puntano tanto sull’inutilità dell’opera quanto sul rischio di infiltrazioni criminali nella costruzione.

La “mossa” di De Luca invece spiazza, anche se non è da escludere che possa aver giocato e non poco la “ribellione” dalla Segretaria Schlein con cui la rotta di collisione è in fase massima ad un anno dalle Regionali della Campania: «Il Ponte sullo Stretto credo sia una grande infrastruttura che serve alla Sicilia e all’Italia», ha spiegato De Luca ai microfoni di CalNews parlando del progetto presentato dal Ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini, col quale non c’è certo un buon rapporto politico. Eppure l’idea del ponte è gradita dal Governatore Pd che sottolinea come occorre pensare al Ponte e «allo stesso tempo a strade, reti fognarie. Ma credo sia arrivato il momento anche per realizzare questa grande opera anche con finanziamenti europei».

DA BONACCINI A DE LUCA: I GOVERNATORI PD STANNO COL GOVERNO, IL RESTO DEL CENTROSINISTRA…

Per De Luca la priorità assoluta resta la Sanità pubblica – e qui lo scontro con il Governo Meloni è durissimo da tempo, come dimostrano le “scene” davanti a Palazzo Chigi con le proteste contro l’Autonomia differenziata – ma il tema del Ponte sullo Stretto resta comunque uno dei più importanti per la crescita effettiva del sistema Paese: «la priorità assoluta resta però la sanità, ma il Ponte non va ideologizzato. Auspico ci siano tutte le condizioni di sicurezza». In risposta alle accuse lanciate da Conte, Fratoianni e Schlein contro il “Ponte di Salvini”, De Luca prende posizione di fatto contraria al proprio stesso partito, come in realtà fa – anche se più cautamente – un altro importante Governatore Pd come Stefano Bonaccini.

Il Presidente dell’Emilia Romagna, intervenuto in collegamento video al convegno “Agenda Sud 2030” della Fondazione Merita a Napoli, ha spiegato che per il Ponte sullo Stretto di Messina occorre fare un ragionamento ampio. «Non sono contro il Ponte sullo Stretto, che per quanto mi riguarda può essere persino un’infrastruttura utile al pari di tanti ponti che vengono inaugurati da decenni nel mondo, e le tecnologie permettono anche di farli se si va sotto la Manica. Ma mi chiedo se sia una priorità». Bonaccini critica l’effettiva fattibilità dell’opera su quanto poi sarà sviluppata la mobilità in Sicilia: «Mi chiedo che priorità è – ha aggiunto il Governatore Bonaccini – realizzare un’infrastruttura che ti porta in un’isola dove c’è ancora un binario unico ferroviario e dove, se ti muovi in macchina, ci metti 4 ore a fare 50 km». Per il Presidente di Regione Sicilia Renato Schifani l’uscita di Bonaccini, seppur abbia aperto alla realizzazione dell’opera, è comunque da criticare: «la Sicilia è parte integrante del territorio nazionale e che non merita il tono sprezzante con il quale si riferisce all’Isola». Al netto però delle scaramucce politiche, è un segno importante che due tra i massimi rappresentanti sui territori del Pd si uniscano idealmente al Governo per la realizzazione del Ponte sullo Stretto: resta da capire che posizione prenderà ora la Segreteria Schlein – già alle prese con la partita delicata delle “correnti” (e dei “cacicchi”) – in merito a tali uscite.





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