PRETE INDAGATO:”VIOLENZA SESSUALE”/ Firenze, abusò di 19enne con disturbi personalità

- Dario D'Angelo

Prete indagato a Firenze, don Emanuele Dondoli avrebbe abusato di una 19enne con disturbi della personalità, incapace di esprimere dissenso o consenso.

Violenta donna
Immagine di repertorio (Pixabay)

Scandalo nella provincia di Firenze, dove un prete è indagato dalla procura della città con l’accusa di violenza sessuale aggravata su una ragazza di 19 anni affetta da disturbi della personalità. Come riportato da “Il Fatto Quotidiano”, a finire sotto inchiesta è stato don Emanuele Dondoli, sacerdote dal 1988 e parroco dal 1992. Le indagini sul 58enne sono scattate in seguito alle denunce della presunta vittima, che tra il mese di marzo e quello di giugno dello scorso anno si era rivolta al prete di Firenzuola, in Mugello, per cercare nell’uomo di chiesa l’aiuto necessario a superare un momento di difficoltà. Uno stato di fragilità di cui il prete indagato avrebbe approfittato, aggravato peraltro dalle condizioni della 19enne, che secondo una perizia soffre di disturbi della personalità.

PRETE INDAGATO:”VIOLENZA SESSUALE”

Il prete indagato a Firenze con l’accusa di violenza sessuale aggravata, secondo la denuncia della ragazza di 19 anni, avrebbe abusato di lei all’interno della sagrestia. Il sacerdote si era rivolto alla giovane dicendo di doverla benedire: dopo averla fatta spogliare e cosparsa con un unguento aveva violentato la 19enne. Secondo quanto si apprende, questa versione sarebbe stata confermata da alcune foto della ragazza rinvenute sul telefono del prete. Una perizia psichiatrica disposta dalla procura fiorentina attesta i disturbi della personalità della giovane, che la rendono incapace di esprimere il proprio dissenso o consenso ad atti sessuali. Il suo avvocato, Elisabetta Renieri, ha tenuto a sottolineare come la sua assistita soffra anche di “una sintomatologia ansiosa e depressiva”. Di contro il legale di don Emanuele Dondoli, l’avvocato Francesco Stefani, tenterà di dimostrare che la 19enne era consenziente.



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