Primo giorno di scuola 2019/ Tavassi sbaglia, Mengoni regala borracce (12 settembre)

- Niccolò Magnani

Primo giorno di scuola 2019, oggi 12 settembre: Guendalina Tavassi sbaglia l’orario, Sala e Mengoni regalano borracce agli studenti di Milano

Maestra sgrida alunni
LaPresse

Si riparte e oggi 12 settembre 2019 per la maggiorparte delle Regioni italiane è il vero primo giorno di scuola dopo le vacanze estive: ansie, voglia sotto i piedi e compiti non sempre svolti alla perfezione accompagnano gli studenti di ogni grado ed età nei vari istituti per il primo suono della campanella dell’anno 2019-2020. La scelta del compagno di banco e il posto in classe è una delle azioni più “ambite” e “ricercate” di norma durante i primissimi giorni dove ancora la tensione di interrogazioni e verifiche manca ma dove si inizia ad impostare il lavoro dell’anno magari con nuovi professori/compagni di classe. Dalle belle sorprese fino a quelle meno “interessanti” come avvenuto nella scuola Confalonieri di Milano dove tra escrementi di animale e topi morti nelle aule scolastiche il “benvenuto” al nuovo anno per gli alunni non è stato esattamente dei più memorabili.

PRIMO GIORNO DI SCUOLA PER I “VIP”

Poi ci sono loro, i sempre presenti e amati/odiati social che pensano a come “diffondere” mode e rituali in questo primo giorno di scuola 2019 che spesso viene “mitizzato” più dagli adulti che non dagli stessi figli/bambini. E allora sul lato “vip” si scatenano i vari personaggi nel raccontare il primo giorno di scuola dei loro figli, con tanto di immancabile (e a volte stucchevole) corredo fotografico. Si va da Guendalina Tavassi (ex Grande Fratello) che sbaglia giorno e orario e porta il figlio a scuola un giorno prima – «ho fatto le prove generali», scherza la soubrette – fino ai figli della Iena Viviani e della bella Ludmilla per arrivare addirittura ai reali di Spagna che accompagnano di persona in auto le due figli al loro primo suono di campanella. Da ultimo, a Milano il sindaco Beppe Sala con un testimonial di eccezione – Marco Mengoni – si è presentato in una scuola di periferia per regalare borracce anti-plastica agli studenti: «Abbiamo calcolato che a Milano ci saranno 30 milioni di bottiglie in meno all’anno grazie all’utilizzo di queste borracce. L’acqua del sindaco è buona e costa pochissimo quindi vi invito a berla nelle vostre case», spiega soddisfatto il sindaco mentre il cantante si dedica a selfie e saluti agli alunni in festa



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