Primo reato nello spazio? Nasa indaga/ Astronauta accusata da ex “da Iss violò conto”

- Emanuela Longo

Anne McClain si sarebbe macchiata del primo reato commesso nello spazio: le accuse della ex moglie “ha violato il mio conto corrente dalla Iss”

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Anne McClain, primo reato nello spazio? (Foto Twitter)

Il primo reato commesso nello spazio potrebbe essere stato commesso da Anne McClain, astronauta della Nasa con alle spalle una missione di 6 mesi nella Stazione spaziale internazionale. Ad accusarla è la ex moglie, Summer Worden, nonché ex 007 dell’aeronautica Usa, secondo la quale la sua ormai ex consorte avrebbe violato le sue credenziali di accesso al conto bancario. Reato che avrebbe commesso mentre era in orbita, sulla Iss. Durante l’iter di separazione non semplice anche per via della presenza di un figlio adottato e contestato tra le due donne dopo la loro rottura, l’astronauta avrebbe pensato bene di spiare il conto della sua ex, accingendosi probabilmente a conquistare un primato, quello di essere la prima persona ad essersi macchiata di un reato “spaziale”, nel sesto letterale del termine. Quando la sua ex si è accorta di essere rimasta vittima di un hackeraggio, come racconta Tgcom24, avrebbe chiesto alla sua banca di localizzare il computer dal quale era stato compiuto l’accesso illecito. Ed ecco la sorpresa! In quel frangente si è infatti scoperto che si trattava di un network informatico della  Nasa. Da qui la decisione della Worder di presentare una denuncia alla Federal Trade commission ed all’ispettore generale della Nasa, accusando la ex di furto di identità e accesso improprio al suo conto privato.

PRIMO REATO NELLO SPAZIO: ASTRONAUTA ACCUSATA DALL’EX MOGLIE

La Nasa, insieme alla polizia americana, stanno ora indagando su quello che si prospetta essere il primo reato commesso nello spazio ed i sospetti ricadono esattamente sull’astronauta della Stazione Spaziale Internazionale, accusata dalla ex moglie di aver manipolato il conto corrente privato mentre si trovava in orbita. L’astronauta ora sotto accusa, tramite il proprio avvocato difensore si è giustificata asserendo che stava solo controllando le loro finanze ancora intrecciate, in attesa della separazione, così come aveva spesso fatto anche in passato. L’accesso dallo spazio, a suo dire, era solo un tentativo per assicurarsi che nel conto dell’ex moglie ci fosse denaro necessario per pagare le spese del bambino di 4 anni, ora conteso tra le due donne. “Nega categoricamente di aver fatto qualcosa di inappropriato”, ha detto il suo avvocato Rusty Hardin al The New York Times. Il legale ha anche sottolineato che McClain “sta collaborando con gli investigatori”. Anne McClain e Summer Worden si erano sposate nel 2014 ma lo scorso anno la Worden aveva chiesto il divorzio dopo le accuse – poi archiviate – di aggressione da parte della sua ex. Da allora era iniziata la battaglia legale per l’affidamento del bambino ma ora per l’astronauta potrebbero esserci nuovi guai in vista.



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