Bollettino coronavirus Italia 7 luglio/ In 14 regioni zero casi in terapia intensiva

- Davide Giancristofaro Alberti

Bollettino coronavirus Italia 7 luglio, i nuovi dati della Protezione Civile: in 14 regioni non vi sono casi gravi, quindi nessuno in terapia intensiva

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Controlli per il coronavirus (LaPresse)

Sono senza dubbio positivi i numeri riguardanti l’epidemia di coronavirus di oggi, 7 luglio, contenenti nel nuovo bollettino della Protezione Civile. Fra i dati che spiccano di più il fatto che in ben 14 regioni non vi sono più casi gravi, ovvero, non c’è alcun paziente covid nei vari reparti di terapia intensiva delle strutture ospedaliere dislocate nella nostra penisola. L’ultima regione ad entrare in questo speciale “club” è la Sicilia, che è passata dai due casi in rianimazione di ieri agli zero di oggi. Le regioni che hanno più di dieci ricoverati sono solo tre, leggasi la Lombardia (36 in terapia intensiva, uguale a ieri), il Lazo (13 in totale, +1), e infine l’Emilia Romagna (10, +1). Seguono il Piemonte a quota 8, con il Veneto a 2 e la Toscana infine a 1. Fra le regioni più attenzionate vi è senza dubbio il Lazio dove vi sono al momento 873 infetti da coronavirus, numero cresciuto di cinque unità, ma senza nuove vittime. Da segnalare i 36 bengalesi trovati positivi all’aeroporto di Fiumicino dopo sbarco da Dacca. (aggiornamenti di Davide Giancristofaro)

BOLLETTINO CORONAVIRUS ITALIA 7 LUGLIO, +30 MORTI, 138 NUOVI CONTAGI

Il bollettino del 7 luglio purtroppo peggiora la situazione vista in questi ultimi giorni: nel report quotidiano di Ministero Salute e Protezione Civile si vede un rialzo delle vittime a +30 unità mentre lunedì erano “solo” 8: calano di contro i nuovi contagi, ieri saliti di 208 unità mentre oggi scendono a +138. Da inizio pandemia, il coronavirus in Italia ha colpito 241.956 persone, di cui attualmente positivi sono 14.242 (-532 rispetto a ieri) provocando purtroppo 34.899 morti: il bollettino di oggi vede aumentare anche di 574 unità i guariti-dimessi in tutto il Paese, sui 192.815 totali mentre sul fronte ospedali restano ricoverati in terapia intensiva 70 persone (-2) con 940 ricoverati in reparti Covid-19 e 13.252 in isolamento domiciliare. Tra i 138 nuovi contagi, si segnalano 53 in Lombardia (16.713 le vittime), 31 in Emilia Romagna, 19 in Toscana, 14 in Veneto, 5 nel Lazio e nel Piemonte: sono invece 7 le Regioni senza nuovi contagi in 24 ore, ovvero Basilicata, Molise, Valle d’Aosta, Sardegna, Umbria, Abruzzo, Puglia.

I DATI DI IERI

Attorno alle ore 18:00 di oggi, martedì 7 luglio, è atteso il nuovo bollettino della Protezione civile con gli ultimi dati aggiornati sull’epidemia di coronavirus. Nella giornata di ieri sono stati registrati altri 208 nuovi casi di infezione dal covid, per un totale di positività da inizio epidemia pari a 241.819. 133 invece i nuovi guariti (computo aggiornato dal 21 febbraio, 192.241), mentre i morti sono aumentati di otto unità, portandosi a quota 34.869. In Italia troviamo al momento 14.709 persone con il covid, e di questi ben 13.691 sono in isolamento domiciliare, con pochi sintomi o asintomatici, mentre sono 946 le persone ricoverate. Nelle terapie intensive troviamo comunque solo 72 persone, un dato che conferma la situazione di relativa tranquillità allo stato attuale delle cose. Nonostante i numeri positivi, le autorità invitano a non abbassare la guardia, a cominciare da Gianni Rezza, Direttore Generale della Prevenzione al Ministero della Salute, che presentando il suo libro “Epidemie”, ha spiegato: “Un secondo lockdown adesso il Paese non lo reggerebbe. Questo è il motivo per cui spero che vi sia un contenimento molto forte. Se si devono fare delle zone rosse ristrette si facciano, per scongiurare il pericolo. Bisogna agire con molta decisione su territori ristretti per evitare la diffusione”.

PROTEZIONE CIVILE, IL BOLLETTINO. MINISTRO SALUTE SU VACCINO JOHNSON&JOHNSON

Così invece il ministro della Salute, Roberto Speranza, che a proposito del vaccino contro il coronavirus ha fatto sapere che la Johnson&Johnson nota multinazionale americana, completerà il suo lavoro in Italia: «Anche il vaccino contro il Covid – le parole dell’esponente dell’esecutivo durante una visita di ieri presso l’azienda farmaceutica Catalent di Anagni, in provincia di Frosinone – a cui sta lavorando Johnson&Johnson sarà completato nel nostro Paese. Sono belle notizie che testimoniano come l’Italia e le sue eccellenze scientifiche e produttive siano al centro della sfida mondiale per il nuovo vaccino. Ho visitato oggi l’azienda la casa farmaceutica – ha proseguito – se si supereranno tutti i test di efficacia e sicurezza nello sviluppo del vaccino sarà qui che si completerà parte del processo produttivo di AstraZeneca».

PROTEZIONE CIVILE, IL BOLLETTINO DEL 6 LUGLIO



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